Ferrovie, Antitrust avvia istruttoria verso Rfi e Fs per presunto abuso di posizione dominante

Ferrovie, Antitrust avvia istruttoria verso Rfi e Fs per presunto abuso di posizione dominante (foto Pixabay)

L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (Rfi) e della controllante Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. (Fs) per accertare un presunto abuso di posizione dominante, in violazione dell’articolo 102 TFUE.

Rfi e Fs, la vicenda

Secondo l’Autorità – si legge in una nota – “risulterebbe rallentato, e in alcuni casi ostacolato, l’accesso all’infrastruttura ferroviaria nazionale e, di conseguenza, l’ingresso nel mercato del trasporto passeggeri Alta Velocità, da parte del nuovo operatore entrante SNCF Voyages Italia S.r.l“.

“La strategia escludente ipotizzata dall’Antitrust nel provvedimento di avvio sarebbe stata attuata tramite varie condotte di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. per quanto riguarda l’assegnazione della capacità di infrastruttura”.

Ieri i funzionari dell’Autorità, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto accertamenti ispettivi presso le sedi di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. e anche presso le sedi di Trenitalia S.p.A. e Italo – Nuovo Trasporto Viaggiatori S.p.A., ritenuti in possesso di elementi utili all’istruttoria.

Il commento dei Consumatori

Federconsumatori accoglie con favore l’istruttoria avviata dall’Antitrust per presunto abuso di posizione dominante.

“Una condotta che, se accertata – commenta l’associazione – sarebbe inaccettabile da ogni punto di vista, viste anche le evidenti carenze e fragilità che il servizio ferroviario ha mostrato soprattutto nel corso dell’ultimo anno, a fronte di prezzi dei biglietti che non fanno altro che aumentare“.

“Da sempre – prosegue – sosteniamo che un mercato aperto e concorrenziale sia la chiave per garantire ai cittadini un servizio di trasporto efficiente, conveniente e di qualità. L’ingresso di nuovi operatori nell’Alta Velocità è una grande opportunità per migliorare l’offerta, favorire una riduzione dei prezzi e garantire maggiori tutele ai viaggiatori. Qualsiasi ostacolo alla libera concorrenza è un vero attacco ai diritti dei passeggeri, penalizzati in termini di libertà di scelta e sul fronte dei prezzi”.

Anche per Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, si tratterebbe di un fatto “gravissimo. Se la tesi dell’Antitrust fosse confermata, ci troveremmo di fronte a un rilevante abuso a danno della concorrenza e, quindi, dei consumatori“.

“La mancanza di concorrenza nel settore dei trasporti, dai treni alle navi, fino agli aerei, dove su molte tratte e rotte opera solo una compagnia o al massimo due (l’opposto di quello che significa un mercato competitivo, atteso che nei casi di duopolio è dimostrato che conviene non farsi concorrenza sul prezzo ed è preferibile spartirsi le quote di mercato), hanno prodotto in questi anni rincari intollerabili e ingiustificati, a danno dei viaggiatori”, spiega Dona.

“Il fatto che i prezzi possano anche raddoppiare durante i giorni di picchi della domanda e che nei mesi di ferie, in media nazionale, ci siano rincari congiunturali che solitamente superano il 30%, è una dimostrazione della mancanza di concorrenza che grava in questi settori, proprio per colpa del basso numero di società operanti nei trasporti” conclude Dona.

Anche Assoutenti accoglie con favore l’attenzione dell’Antitrust nei confronti del settore ferroviario e chiede un incontro con il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e il suo Amministratore Delegato, Stefano Antonio Donnarumma.

“Confidiamo che Rfi sappia rispondere con responsabilità e trasparenza alle richieste dell’Antitrust e che colga l’occasione per rafforzare la propria accountability nei confronti degli utenti e dei cittadini – dichiara il presidente Gabriele Melluso – Ribadiamo ancora una volta la necessità urgente di un incontro con il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane e il suo Amministratore Delegato, Stefano Antonio Donnarumma, per affrontare questioni indifferibili che riguardano i diritti dei passeggeri, la comunicazione in caso di disservizi, e soprattutto le modalità di indennizzo e risarcimento in caso di ritardi”.

“È in gioco non solo la fiducia dei viaggiatori, ma anche la qualità del servizio pubblico e la credibilità dell’intero sistema di mobilità. Senza un confronto vero e strutturato con le associazioni dei consumatori, non è possibile costruire un trasporto ferroviario moderno, efficiente e rispettoso dei diritti”, conclude Melluso.

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