Un’economia civile che mette al centro l’essere umano, il bene comune, la sostenibilità, l’inclusione sociale. Questo l’obiettivo del primo Festival nazionale dell’Economia civile che si svolgerà a Firenze dal 29 al 31 marzo. Il Festival è ideato da Federcasse, progettato e organizzato con Next – Nuova Economia per Tutti e SEC-Scuola di Economia Civile.

L’economia civile è quella che crede nel lavoro e nel valore delle imprese, si legge in una nota. “Un’economia che considera il profitto come mezzo e non come fine, che vuole offrire soluzioni concrete al problema occupazionale. Che vuole ridurre le disuguaglianze e contribuire a far crescere una Italia migliore, ricca di culture, paesaggi, arti e mestieri. Nella quale l’innovazione si sposa con la tradizione. Un’Italia aperta al mondo”.

Al Festival parteciperanno oltre 80 testimoni e relatori nazionali e internazionali, con 15 panel di confronto in cui si parlerà di economia, innovazione, lavoro e sviluppo sostenibile e due sessioni interattive dedicate a start-up, giovani innovatori e imprese. Centrale è il riferimento a una economia aperta alla partecipazione dei cittadini e delle imprese. Si legge nel manifesto del Festival: “Nessun leader o uomo della provvidenza, ricordava Baumann, può risolvere da solo problemi così complessi come quelli delle società contemporanee. Il mondo “a due mani” (quella invisibile del mercato e quella visibile del leader politico) non può funzionare. C’è bisogno di un mondo “a quattro mani” dove mercato e istituzioni sono aiutate nel loro lavoro dalla terza mano della cittadinanza attiva e dalla quarta mano delle imprese socialmente, ambientalmente e civilmente responsabili. L’economia non è la scienza triste della descrizione dei vincoli di bilancio ma la definizione di sfide, investimenti, progetti che, non ignorando i vincoli possono rendere felici e ricche di senso le nostre vite”.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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