cyberbullismo

Instagram è il social network più colpito dal cyberbullismo

Ansia sociale, depressione, pensieri suicidi, disturbi alimentari, abuso di alcol. Sono le devastanti conseguenze che possono colpire chi è vittima di cyberbullismo. Un fenomeno sempre più diffuso e che negli ultimi 15 anni è cresciuto in modo drammatico. Il social network più colpito dal cyberbullismo è Instagram.

A dirlo sono i dati del Centro Studi di ReputationUP, società specializzata nella gestione della reputazione online, che ha realizzato un’indagine attraverso un monitoraggio in rete e il suo incrocio con i dati istituzionali.

Nel dettaglio, il Centro Studi di ReputationUP ha utilizzato un software proprietario di Intelligenza Artificiale che monitora la rete in base a determinati hashtag o parole chiavi. Oltre al numero di menzioni, sono stati calcolati sentimenti ed emozioni delle interazioni intorno alla parola chiave, e i dati sono stati poi confrontati con quelli dell’Istat, del Miur e del Ministero della Famiglia.

 

grafico cyberbullismo
Dove vengono cyberbullizzate le persone. Fonte: ReputationUp 2019

 

Il cyberbullismo e i social

L’analisi di ReputationUp dice che «Instagram è il social più afflitto dagli episodi di cyberbullismo, con il 42% dei casi, a seguire Facebook con il 37% dei casi,  Snapchat con il 31%, Whatsapp con il 12%, Youtube con i 10% e infine Twitter con il 9% degli episodi di bullismo online».

 

grafico cyberbullismo
Effetti del cyberbullismo. Fonte: ReputationUp 2019

 

Ansia, depressione, assenze da scuole

Le conseguenze del Cyberbullismo sulle vittime sono devastanti, denuncia la ricerca.

«Il bullismo via internet provoca enorme ansia sociale nel 41% dei casi studiati, fenomeni depressivi nel 37% dei casi, pensieri suicidi nel 26% dei casi, poi l’autolesionismo al 25%, stop dell’utilizzo dei social nel 24% degli episodi interessati. Infine il bullismo via internet provoca assenze scolastiche nel 20% delle volte, disturbi alimentari nel 14% dei casi e abuso di alcol e droghe nel 9% dei casi».

«Lo studio evidenzia che in Italia è necessario fare molta prevenzione – spiega Andrea Baggio, CEO e Founder di ReputationUp – Da tempo siamo per questo  impegnati in prima linea contro il Cyberbullismo e entro fine anno presenteremo un progetto innovativo per aiutare le istituzioni scolastiche e le forze dell’ordine a contrastare questa assurda  piaga sociale, le cui conseguenze sono spesso drammatiche».

Parliamone ;-)