“Il sovraindebitamento, i professionisti e i consumatori”: questo il titolo dell’evento organizzato a Roma, il prossimo 21 ottobre, per mettere sotto i riflettori la Legge 3/2012. Urge un intervento del legislatore per consentire la ripartenza promessa dal dispositivo ma disattesa per carenze informative e legacci burocratici. Tutti i consumatori e tutti i professionisti hanno il diritto di conoscere le leggi che possono aiutarli e le loro applicazioni. Come appunto la Legge 3/2012, nota anche come Legge salva-suicidi”, hanno dichiarato Marco Recchi, Vice Presidente di Confassociazioni con delega alle Relazioni Sindacali e Fabrizio Premuti, Presidente di Konsumer.

Nonostante la sua fondamentale importanza in un periodo come questo che stiamo vivendo, dato che stiamo emergendo, seppur lentamente, da una crisi che ha generato una perdita del 10% del Pil nazionale rispetto a quello del 2008, colpendo soprattutto gli Italiani delle fasce più deboli, la Legge 3/2012 è rimasta, purtroppo, relegata in un limbo di disapplicazione per carenze informative, per legacci burocratici, per punti deboli di una politica che riesce a regalare solo delle mezze opportunità”, ha sottolineato Premuti, “E invece potrebbe risolvere molto, offrendo una seconda chance al pensionato, al consumatore, al professionista in difficoltà. Tutti noi ne siamo consapevoli: non è sulla cancrena del debito che riparte il circolo virtuoso dell’economia, bensì sul lavoro”.

Riteniamo giusto rendere noti tutti gli strumenti utili messi a disposizione delle fasce più deboli e più provate dalla crisi. Cosa che invece non è successa con l’introduzione nel nostro ordinamento di questo provvedimento”, ha proseguito Recchi, “diventato, purtroppo, unicamente uno strumento a miglior tutela per i creditori. In altre parole, nonostante la norma sia utile è, per evidenti limiti tecnici, ancora poco utilizzabile. Ci auguriamo che il confronto che vede insieme giuristi, associazioni dei consumatori, professionisti e cittadini sia da stimolo ad un intervento repentino del legislatore così da non disattendere le tante aspettative del popolo delle partite Iva e consentire quella ripartenza che la legge dovrebbe garantire, ma che oggi sembra una chimera”.

La 3/2012 è una legge importante”, hanno concluso Premuti e Recchi, “ed è assolutamente funzionale, alla luce degli anni trascorsi dalla sua applicazione, andare a verificare quali sono gli effetti delle prime sentenze sui professionisti e i consumatori italiani, o meglio su tutti quei debitori ‘non fallibili’, soggetti, cioè, che avendo particolari condizioni di meritevolezza, possono saldare i propri creditori anche senza corrispondere l’intero ammontare del debito”.

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