Nel mese di maggio il tasso di disoccupazione italiano è sceso al 10,1%, mentre la disoccupazione giovanile è salita al 36,2%, record storico. Lo rende noto Istat, precisando che si tratta di dati provvisori e destagionalizzati. Il numero dei disoccupati, pari a 2,584 milioni di persone, diminuisce dello 0,7% (-18.000) rispetto ad aprile e aumenta del 26,0% (+534.000) su base annua. Il tasso di occupazione sale al 57,1% dal 57% di aprile. Il numero di occupati, pari a 23,034 milioni di persone, aumenta di 60.000 unità rispetto ad aprile. Gli inattivi diminuiscono dello 0,2% su mese. Il tasso di inattività si posiziona così al 36,5%, con una flessione di 0,1 punti in termini congiunturali.
Secondo Federconsumatori e Adusbef, si tratta di un dato ‘grave ma non sorprendente’. “In assenza di determinate manovre di rilancio, è destinato a peggiorare ulteriormente, sulla spinta della crescita di prezzi, tariffe e tassazione, le cui ricadute ammonteranno nel 2012 a +2.474 Euro a famiglia”.
 “Non c’è più tempo né margine per tentennamenti. Ora bisogna pensare solo ed unicamente alla crescita e allo sviluppo” affermano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, spiegando che “è necessario cancellare qualsiasi ipotesi di aumento dell’IVA o di altri tipi di tassazione: sarebbe un’operazione deleteria per la nostra economia”.


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