“Italia, dimmi di sì”, una campagna per chiedere la riforma della legge sulla Cittadinanza (Immagine dal video della Rete Per La Riforma Della Cittadinanza)

“Italia, dimmi di sì”, una campagna per chiedere la riforma della legge sulla Cittadinanza (Immagine dal video della Rete Per La Riforma Della Cittadinanza)

“Italia, dimmi di sì”, una campagna per chiedere la riforma della legge sulla Cittadinanza

La Rete per la riforma della legge sulla cittadinanza scende in piazza con un flsh mob. L’appello: “riconoscere il diritto di oltre un milione di giovani nati o cresciuti in Italia che chiedono semplicemente di essere riconosciuti come cittadini”

Oggi a Roma, in piazza Santi Apostoli, la campagna “Dalla parte giusta della storia” celebra San Valentino in un modo molto speciale. Con un’azione romantica, con un violinista professionista, e sulle note di “Brividi”, la piazza si riempie di cuori rossi per chiedere la riforma della legge sulla Cittadinanza.

Legge sulla Cittadinanza, la campagna per la riforma

A raccontare il messaggio anche il video della campagna, interpretato dall’attrice Kyshan Wilson, volto della fiction Rai “Mare fuori”, realizzato dal regista Luca Ciriello di Lunia Film. Sia il video che il flash mob riproducono la celebre scena del film “Love Actually”: attivisti e attiviste delle nuove generazioni faranno una dichiarazione d’amore e una proposta “seria”, che vale come una richiesta di fidanzamento ufficiale all’Italia.

 

 

Fanno parte della Rete per la riforma della cittadinanza: Afroveronesi, Arising Africans, Black Lives Matter Bologna, Dei-Futuro antirazzista, Festival Divercity, Sonrisas Andinas, QuestaèRoma, Collettivo Ujamaa, Rete degli studenti medi, Unione degli Studenti (UDS), Unione degli Universitari (UDU), Link, Rete della conoscenza, ActionAid Italia, Fondazione Migrantes, Rete Saltamuri, Restiamo Umani Brescia, Volare e decine di attiviste e attivisti di nuove generazioni di tutta Italia.

I dati che abbiamo pubblicato insieme a IDOS il 5 febbraio, in occasione del trentennale dell’attuale legge sulla cittadinanza, mostrano che il cambiamento socio-demografico dell’Italia è già diventato storia – dichiara Micheal Yohanes, fotografo e attivista della campagna – Ora tocca ai parlamentari decidere da che parte della storia schierarsi. Se da quella giusta, di chi riconosce diritti a 1 milione e mezzo di persone discriminate, o da quella sbagliata”.

Le richieste degli attivisti

“Abbiamo chiesto alla commissione Affari costituzionali e ai capigruppo dei partiti di incontrarci per accogliere una proposta seria – continua Michelle Rivera, dell’associazione Sonrisas Andinas – quella di approvare una riforma giusta entro la fine della legislatura. Non c’è più alcuna scusa che la politica possa addurre per rimandare la necessità di riconoscere i diritti chi cresce in Italia con genitori stranieri, di chi vi nasce o vi vive stabilmente. Abbiamo il sistema più rigido d’Europa”.

ActionAid è al fianco delle attiviste e gli attivisti che si mobilitano in Italia per chiedere la modifica dell’attuale legge sulla cittadinanza, che rende discriminatorie le nostre istituzioni. Aderiamo e sosteniamo la Rete per la riforma della cittadinanza perché crediamo che sia giusto e urgente riconoscere il diritto di oltre un milione di giovani nati o cresciuti in Italia che chiedono semplicemente di essere riconosciuti come cittadini, al pari di tutti gli altri” dichiara Katia Scannavini, Vice Segretaria Generale ActionAid Italia.


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