La previsione normativa entrata in vigore di recente prevede delle tutele più efficaci a favore dei minori vittime delle diverse forme di bullismo realizzate attraverso la rete telematica. Dall’aggressione alla molestia, dalla denigrazione al trattamento illecito dei dati personali, dal furto d’identità fino alla diffusione di contenuti online al solo scopo di isolare il minore: in questi e in altri casi simili il minore vittima della cyber aggressione potrà attivarsi per tutelare la sua persona.

Basterà richiedere al gestore del sito web o del social network dove sono state pubblicate le informazioni, foto e video imbarazzanti, l’oscuramento, il blocco o la rimozione di tutti i contenuti personali che lo riguardano. La richiesta potrà essere avanzata direttamente dal minore con più di 14 anni o in alternativa dal genitore esercente la patria genitoriale. Se il gestore del sito internet dovesse ignorare la richiesta, ci si potrà rivolgere in seconda istanza al Garante della Privacy, che entro 48 ore provvederà a gestire la segnalazione ricevuta. Per la segnalazione al Garante esiste un modulo da compilare e inoltrare alla casella mail cyberbullismo@gpdp.it.

 

di Claudia Ciriello


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