Arriva il Passaporto europeo delle competenze per la ricettività, uno strumento che agevola il contatto tra le persone in cerca di lavoro e i datori di lavoro nel settore ricettivo e turistico in Europa. Inaugurato oggi dalla Commissione europea, il Passaporto consente ai lavoratori e ai datori di lavoro di superare le barriere linguistiche e di comparare le competenze dei lavoratori del settore della ricettività al fine di agevolarne l’assunzione. Ospitato dal Portale europeo della mobilità professionale EURES, il Passaporto delle competenze è disponibile in tutte le lingue ufficiali dell’UE. In futuro il Passaporto sarà esteso ad altri settori.
László Andor, commissario dell’UE responsabile per l’occupazione, gli affari sociali e l’inclusione, ha affermato: “Il Passaporto europeo delle competenze per la ricettività è un importante strumento pratico volto ad incoraggiare la mobilità dei lavoratori europei, soprattutto i giovani, in un settore che presenta grandi potenzialità di crescita. Questa iniziativa è anche un buon esempio dei risultati del dialogo sociale tra le organizzazioni dei lavoratori e quelle dei datori di lavoro a livello europeo e ci auguriamo che questa cooperazione venga estesa anche in altri settori del mercato del lavoro.”
Il Passaporto delle competenze è un’iniziativa della Commissione in associazione con le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro nel settore ricettivo: HOTREC, l’associazione centrale che rappresenta gli alberghi, i ristoranti, i bar e strutture affini in Europa nonché EFFAT, la Federazione europea dell’alimentare, dell’agricoltura e del turismo e affini.
Nel Passaporto delle competenze i lavoratori possono registrare in un formato di facile accesso tutte le abilità e competenze acquisite nel corso dell’istruzione, della formazione e dell’esperienza lavorativa pratica. Integra il tradizionale curriculum vitae e consente ai datori di lavoro di superare velocemente le barriere linguistiche ed individuare i lavoratori competenti di cui hanno bisogno per colmare i loro posti vacanti, agevolando quindi un migliore incontro tra l’offerta e la domanda sul mercato del lavoro della ricettività.
Il Passaporto europeo delle competenze per la ricettività è il primo di una serie di passaporti consacrati a settori dell’economia europea contraddistinti da un’elevata mobilità. La Commissione è impegnata a sostenere la mobilità sul mercato del lavoro europeo quale fattore atto a migliorare l’occupazione e continuerà ad adoperarsi con i propri partner per estendere uno strumento come il Passaporto europeo delle competenze ad altri settori che in Europa presentano un’elevata mobilità.

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