No a qualsiasi ipotesi di numero chiuso per accedere al corso di laurea in farmacia. Sarebbe un provvedimento di natura corporativa e con un “robusto” profilo di discriminazione sociale. Ad affermarlo è il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti che ha diffidato i presidi delle facoltà di farmacia a prendere qualsiasi provvedimento che limiti l’accesso all’università.
Secondo il MNLF, i presidi della facoltà di farmacia vorrebbero rispondere alla limitata crisi occupazionale del settore con il più banale dei provvedimenti: controllare il numero dei laureati in farmacia. Si tratta di una risposta miope che non guarda al futuro della professione, ma prefigura un ruolo per il professionista ancorato al passato e ne limita la funzione nel S.S.N. Oggi il laureato in farmacia rappresenta una formidabile risorsa per il sistema sanitario nazionale: il farmacista è l’unica figura professionale in grado di ricoprire contemporaneamente ruoli amministrativi e sanitari; per le conoscenze scientifiche e legislative che gli competono potrebbe contribuire a realizzare quei risparmi necessari e mantenere standard qualitativi elevati.
“Il dibattito attorno al futuro della professione di farmacista sta prendendo una scorciatoia pericolosa – scrive in una nota il MNLF – che finisce per non affrontare il vero problema di questa professione: la mancanza di libertà d’esercizio professionale. E’ molto facile intuire che se attuato, il numero chiuso alle facoltà i farmacia finirebbe con il favorire i figli dei titolari i farmacia, che potrebbero tranquillamente accedere alle facoltà di altri Paesi  e quindi tornare in Italia per ereditare la farmacia dei propri genitori. In realtà i vertici della categoria, a cui i presidi di facoltà vorrebbero rivolgersi per chiedere “consiglio”, sanno bene che l’attuale legislazione di sostanziale blocco allo svolgimento libero della professione, potrebbe non reggere quando il numero di laureati raggiungesse una sogli limite in grado di far cadere il “fortino” medioevale in cui si sono rinchiusi”.
Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti si appella agli studenti delle scuole secondarie, perché questo provvedimento toccherà da molto vicino i loro interessi e chiede loro di mobilitarsi e far sentire la propria voce contro un “disegno” ingiusto ed iniquo.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

1 thought on “Liberi Farmacisti: no al numero chiuso per la Facoltà di Farmacia

  1. la farmacia sta attraversando un periodo purtroppo irreversibile di profonda crisi 4 farmacie fallite in campania una in Friuli tutta la filiera del farmaco e’ in difficolta’ per motivi che il MNLF dovrebbe conoscere a meno che non viva fuori dal mondo!Si auspica numero chiuso come a medicina per cercare di ridurre future orde di disoccupati

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