Il bullismo è da un po’ di tempo costantemente al centro della cronaca. Codici denuncia l’ultimo episodio, successo ieri nei pressi della stazione della Metro Ponte Mammolo di Roma: tre ragazze di 21, 15 e 12 anni hanno aggredito con schiaffi, calci e pugni una ragazza di 19 che rivoleva indietro il suo Iphone, ingiustamente trattenuto dalle persecutrici.
E questo è solo l’ultimo caso di un lungo elenco: l’indagine sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia 2011, realizzata da Eurispes e Telefono Azzurro parlano di un 25% di bambini vittime di violenza a scuola, con un 10% di episodi di danneggiamento di oggetti, un 7,6% di casi di furti e un 5% di minacce. Dall’inizio del 2012, cioè in meno di 4 mesi, sono ben 16 i casi denunciati (almeno quelli che hanno avuto più rilevanza negli organi di stampa). E le Regioni coinvolte sono tante: Lazio (5 casi in 4 mesi), Veneto (4 casi), e non mancano anche casi in Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Campania, Puglia.
Codici sottolinea come a fare le spese di questo fenomeno siano spesso le personalità più deboli, come nel caso dei disabili. Infatti tra i casi citati ci sono ben 4 vittime che presentano diversi tipi di disabilità: uno su tutti l’episodio del ragazzo disabile, a Fiumicino, legato  con il nastro adesivo ad una sedia e lasciato lì dai suoi compagni. E il caso del professore di 43 anni di Manfredonia, affetto da disabilità motoria, perseguitato dai suoi ex alunni che gli estorcevano soldi, lo minacciavano e lo ricattavano.
“Il bullismo è un fenomeno che sta diventando sempre più drammatico – dichiara Monia Napolitano, Sociologa Codici – il primo passo verso la risoluzione del problema è denunciare i propri persecutori. Per questo il Codici invita chiunque fosse vittima o sia a conoscenza di abusi di vario genere a contattare lo Sportello Codici No Bullismo all’indirizzo sportellocontrobullismo@codici.org  o ad inviare una video denuncia al sito  www.spazioconsumatori.tv
 
 


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