Giocattoli etichettati male e pericolosi per i più piccoli. Allarme consumatori del Ministero della Salute che ha comunicato il blocco alle dogane del giocattolo Googly animali occhi grandi – Imperial importato Prenatal e proveniente dalla Cina.

Il giocattolo, che si presenta sfuso in vaschette di cartone con l’etichetta allegata al singolo gioco, non è stato ammesso in Italia dall’Ufficio delle Dogane di Piacenza che ha bloccato 1470 pezzi dopo la valutazione negativa dell’Istituto Superiore di Sanità. Come si legge nella notifica, pubblicata online sul sito del Ministero della Salute, il gioco presenta rischi di soffocamento. Gli esami hanno evidenziato una errata destinazione di impiego in relazione all’età.

L’Istituto superiore di sanità ha infatti attribuito al giocattolo la fascia di età inferiore ai 36 mesi, in contrasto con quanto riportato dall’importatore in etichetta(superiore a tre e cinque anni). Si evidenzia – prosegue la notifica – che l’attribuzione di un giocattolo ad una determinata fascia di età, non è atto discrezionale dell’importatore/produttore, ma deve seguire quanto previsto dalle Linee guida CEN ISO /TR 8124 (febbraio 2016) sulla classificazione dei giocattoli. Il giocattolo in particolare non ha superato la prova relativa al distacco piccole parti, prevista appunto dalla norma UNI EN 71:1-2011 per i giocattoli rivolti a bambini sotto i tre anni, pertanto risultando pericoloso per soffocamento. Il ministero Salute ne ha disposto  disposto il divieto di vendita in tutta Italia.

Una seconda notifica riguarda un altro gioco, Googly Volley Ball, sempre di marca Imperial Toy, per rischio soffocamento e attribuzione errata della fascia d’età. In questo caso ne sono stati bloccati 972 pezzi.

Fra l’altro, dall’UNI – Ente Italiano di Normazione fanno sapere che la UNI EN 71-1:2011 è una normazione dinamica, dunque sostituita da norme più recenti.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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