Dopo più di un anno di inattività, il Codacons assieme ad altre importanti associazioni impegnate nella tutela dei minori (Age, Associazione Utenti Radiotelevisivi-Onlus, Coordinamento Genitori Democratici onlus, Moige), sollecita il Ministero dello sviluppo economico per la nomina dei componenti del Comitato per l’applicazione del codice di autoregolamentazione media e minori.Le Associazioni hanno inoltrato una formale diffida al Ministero dello sviluppo economico, chiedendo la nomina del Comitato per l’applicazione del Codice di autoregolamentazione media e minori: dal 23 dicembre 2011, infatti, il Comitato non ha potuto più assolvere alla sua funzione istituzionale poiché i rappresentanti delle istituzioni, Presidente compreso, hanno concluso il proprio mandato mentre altri componenti giù decaduti non erano stati rinnovati. Conseguentemente, in attesa della rinomina dei componenti istituzionali, il Comitato non ha più potuto riunirsi e soprattutto svolgere la proprie funzioni.
Questa già grave situazione, ha subito un ulteriore aggravio a partire dal 31 luglio 2012, quando sono decaduti anche tutti i rimanenti componenti effettivi e supplenti del Comitato. Da quella data, quindi, le segnalazioni dei telespettatori su presunte infrazioni nella programmazione televisiva pervenute al Comitato nel corso del 2012 non hanno potuto avere un seguito e sono decadute per decorrenza dei termini.
A questo aspetto evidentemente grave, si aggiunge la constatazione che ad oggi, il Ministero dello Sviluppo Economico, nonostante  diverse sollecitazioni da diverse parti della società civile, non ha ancora provveduto al rinnovo del Comitato, strumento fondamentale per la tutela dei minori dalla programmazione incontrollata delle diverse emittenti televisive, totalmente asservita a logiche di mercato.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

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