Minori in fuga, sottratti da un genitore o migranti non accompagnati. Sono alcune delle tipologie che Missing Children Europe (la rete di associazioni non governative che si occupano di bambini scomparsi o sfruttati sessualmente) pone al centro della Conferenza “Quando ogni minuto conta”, in corso ad Atene, per elaborare azioni e strategie ancor più incisive sul problema della scomparsa e della tratta dei minori in Europa. Solo nel 2013 sono arrivate 630.724 segnalazioni ai 29 Centri europei dei Missing Children; oltre 5000 i casi trattati. In Italia, da gennaio 2010 ad oggi, i casi di bambini scomparsi, fuggiti da casa/istituto o rapiti trattati da Telefono Azzurro sono stati 648.

Con un numero telefonico unico e gratuito, il 116000,  attivo in 27 paesi dell’Unione europea, (cui si aggiungono Serbia ed Albania) i centri di Missing Children, in stretta collaborazione con le forze dell’ordine nazionali,  rispondono a tutti coloro che segnalano la scomparsa di un bambino o un adolescente o offrono indicazioni in merito. Dal 2009, per l’Italia, il servizio è gestito da Telefono Azzurro a seguito di un protocollo di intesa con il Ministero dell’Interno.
Sono state 630.724 le segnalazioni arrivate solo lo scorso anno ai  29 Centri europei dei Missing Children;  oltre 5000 i casi trattati.  Di questi, il 50% ha interessato i “runaways” , cioè i minori in fuga da qualcosa o da qualcuno; il 36% hanno riguardato la sottrazione di minore da parte di uno dei componenti del nucleo familiare a seguito di contrasti o separazioni fra coniugi; il 2% le  sottrazioni effettuate da organizzazioni criminali o persone estranee alla famiglia; il 10% i casi di minori persi o dispersi con scomparsa non altrimenti giustificata (i bambini che non sono sottratti da adulti né si allontanano volontariamente, ma si perdono o risultano dispersi dopo un disastro naturale); il restante 2% si riferisce ai casi di minori che arrivano alle frontiere dell’Europa, non accompagnati.
“In tutti questi casi il fattore tempo risulta determinante – sottolinea  Telefono Azzurro – e se quasi tutti vengono ritrovati entro 3 giorni dalla loro scomparsa, una volta rientrati a casa non significa che il problema sia risolto. In particolare per coloro che fuggono, fronteggiare le stesse situazioni che li ha indotti ad allontanarsi: conflittualità, trascuratezza o abusi, li potrebbe spingere a scappare ancora, esponendoli a pericoli sempre maggiori.
In Europa, nella tipologia dei fuggitivi infatti, un ragazzo su 8, per sopravvivere, finisce per rubare ed in un caso su 12 è a rischio di una qualche forma di grave abuso.
In Italia, da gennaio 2010 ad oggi, i casi di bambini scomparsi, fuggiti da casa/istituto o rapiti trattati da Telefono Azzurro sono stati 648. Solo nel 2013 sono stati denunciati 172 casi, gestiti da Telefono Azzurro non solo attraverso il 116000, ma anche attraverso le altre due linee telefoniche:  l’19696 e il 114.  Nella maggior parte dei casi si tratta di fughe da casa o da istituto, ma anche di sottrazione nazionale e internazionale, di minori stranieri non accompagnati e di rapimento. Le segnalazioni hanno riguardato in misura  maggiore bambini e adolescenti di sesso femminile (circa il 54%), l’età più incidente in relazione alle segnalazioni è quella compresa tra i 15 ed i 18 anni (intorno al 45%), quella dei bambini fino ai 10 anni riguarda il 38% dei casi. Rispetto alle segnalazioni giunte a Telefono azzurro nel corso del 2013, la percentuale degli stranieri – soprattutto adolescenti – è molto alta (47%), maggiore di quella evidenziata per altre problematiche gestite dall’associazione.

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