bambina con smartphone

Bambini sui social, un grande interrogativo per gli adulti, per i social media e per la comunità. Il Garante Privacy ha appena annunciato di aver aperto un fascicolo su Facebook e Instagram per avere «precise indicazioni sulle modalità di iscrizione ai due social e sulle verifiche dell’età dell’utente adottate per controllare il rispetto dell’età minima di iscrizione».

Le tragedie, i bambini, i social, i media

Le tragedie che hanno visto vittima i bambini impongono di riflettere sull’impatto della loro presenza sui social media, al di là del ruolo effettivo (quello dovrà essere dimostrato dalle indagini) dei social negli eventi di cui si sta parlando.

Spesso sono bambini così piccoli che neanche dovrebbero averlo, un profilo social. Dal canto suo, l’informazione si sta rivelando per l’ennesima volta carente nella copertura di queste vicende. Perché saccheggia le foto dei bambini sui social senza quasi interrogarsi sull’eticità di questo comportamento, spesso tratta il tutto in modo superficiale, sensazionalistico o estremamente semplificato, trascurando le possibili conseguenze di questo tipo di copertura giornalistica. Un rischio su tutti: quello dell’emulazione.

 

TikTok, Garante Privacy dispone blocco del social
TikTok, Garante Privacy dispone blocco del social

 

Il Garante Privacy apre fascicolo su Facebook

Qualche giorno fa il Garante Privacy ha imposto a TikTok il blocco immediato dell’uso dei dati degli utenti per i quali non sia stata accertata con sicurezza l’età anagrafica. Ora l’intervento del Garante a tutela dei bambini sui social si allarga.

L’Autorità ha aperto ieri un fascicolo su Facebook e Instagram, informa una nota, dopo il caso della bambina di Palermo e il blocco imposto a Tik Tok.

«Nei giorni scorsi alcuni articoli di stampa hanno riportato la notizia che la minore avrebbe diversi profili aperti sui due social network – scrive il Garante Privacy –L’Autorità ha dunque chiesto a Facebook, che controlla anche Instagram, di fornire una serie di informazioni, a partire da quanti e quali profili avesse la minore e, qualora questa circostanza venisse confermata, su come sia stato possibile, per una minore di 10 anni, iscriversi alle due piattaforme. Ma ha chiesto soprattutto di fornire precise indicazioni sulle modalità di iscrizione ai due social e sulle verifiche dell’età dell’utente adottate per controllare il rispetto dell’età minima di iscrizione».

Facebook ha 15 giorni di tempo per dare un riscontro al Garante.

La verifica, spiega ancora l’Autorità, «sarà estesa anche agli altri social, in particolare riguardo alle modalità di accesso alle piattaforme da parte dei minori».

Minori sui social, a che età?

Nel decreto legislativo italiano (101/2018) di adeguamento della normativa nazionale al Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (GDPR) il limite di età per l’iscrizione ai social è fissata in 14 anni.

Si legge infatti nel decreto legislativo: “il minore che ha compiuto i quattordici anni può esprimere il consenso al trattamento dei propri dati personali in relazione all’offerta diretta di servizi della  società dell’informazione. Con riguardo a tali servizi, il trattamento dei dati personali del minore di età inferiore a quattordici  anni (…) è  lecito  a  condizione  che  sia   prestato  da  chi esercita la responsabilità genitoriale”.

La realtà racconta che i bambini sui social sono presenti ben prima di questa età.

UNC: si indaghi a 360 gradi

«Si indaghi a 360 gradi. È evidente, infatti, che ogni social media ed in generale ogni mezzo di comunicazione può diventare pericoloso se utilizzato da persone senza scrupoli ma non è pericolo in sé, se usato nel rispetto delle regole e, per chi ha più di 13 anni, se sotto il controllo vigile dei genitori – commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, di fronte all’azione del Garante – Si faccia luce, quindi, sulle modalità di iscrizione a tutti i social così da rafforzare le verifiche necessarie per far rispettare la normativa vigente».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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