Il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato la procedura per la revisione del codice di deontologia e buona condotta per i Sistemi di informazioni creditizie (Sic), le vecchie “centrali rischi” private costituite per verificare l’affidabilità, la puntualità nei pagamenti e il rischio di sovraindebitamento e le eventuali morosità dei cittadini che chiedono un prestito, un mutuo o un finanziamento per l’acquisto di beni di consumo o il rilascio di una carta di credito.
L’aggiornamento del codice nasce dalla necessità, condivisa anche dagli operatori del settore, di adeguare il codice al nuovo contesto tecnologico e normativo e di intervenire nel contempo su alcuni profili già disciplinati che, alla luce dell’esperienza acquisita, richiedono un approfondimento interpretativo.
L’Autorità ha, dunque, invitato, con una delibera in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, a partecipare ai lavori del codice soggetti pubblici e privati interessati, associazioni dei consumatori, gestori dei Sic, aziende che accedono alle centrali rischi private, che dovranno far pervenire una comunicazione all’Autorità entro il 30 maggio attraverso la casella di posta elettronica consultazionesic@gpdp.it.
 

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