Il Comitato della Convenzione 108 del 1981 del Consiglio d’Europa ha deciso di istituire un Premio in onore e alla memoria del grande giurista Stefano Rodotà. A renderlo noto è il Garante Privacy italiano. Il Premio, destinato a ricercatori e studenti, punta a valorizzare e a dare visibilità a progetti di ricerca innovativi e originali nel campo della protezione dei dati personali sviluppati in ambito universitario.

L’iniziativa del Comitato, si legge in una nota, “nasce con l’intento di far progredire la riflessione sulle tematiche legate alla privacy, in particolare nel mondo digitale. Il conferimento del premio si colloca in un momento storico importante per la Convenzione 108 sulla protezione delle persone rispetto al trattamento automatizzato di dati a carattere personale: con l’adozione (maggio 2018) e l’apertura alla firma degli stati del Protocollo emendativo della 108 (ottobre 2018), si è infatti concluso un processo di revisione volto a rispondere alle molte sfide intervenute negli anni con l’avvento delle nuove tecnologie, assicurando la tenuta dei principi della Convenzione e rafforzandone i meccanismi per la sua effettiva implementazione”.

Il Premio Rodotà verrà assegnato per la prima volta il 28 gennaio 2019 in occasione della Giornata Europea della protezione dei dati personali. Il vincitore avrà l’onore di presentare il suo progetto alla prossima riunione plenaria del Comitato della Convenzione 108 che si terrà a Strasburgo al 12 al 14 giugno 2019.

Il modello per partecipare al Premio è disponibile sul sito del Consiglio d’Europa  https://www.coe.int/en/web/data-protection/rodota-award

Le domande di partecipazione devono essere presentate in lingua inglese o francese entro il 18 dicembre 2018 all’indirizzo dataprotection@coe.int).

 

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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