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In arrivo biglietti nominativi per i concerti

Nuovi strumenti per la lotta al bagarinaggio, anche online. Il Garante per la protezione dei dati personali ha dato nelle settimane scorse il via libera allo schema di provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate che individua le caratteristiche tecniche per la realizzazione di sistemi informatici che consentano la vendita di biglietti nominativi attraverso biglietterie automatizzate su Internet.

 

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È quanto si legge nell’odierna newsletter del Garante Privacy. Il tema è il contrasto al secondary ticketing. E in questo ambito, la legge di bilancio 2019 ha previsto che, a partire dal 1 luglio, i biglietti di accesso a spettacoli in impianti con capienza superiore a 5.000 spettatori debbano essere nominativi e che l’accesso all’area dello spettacolo sia subordinato al riconoscimento personale, attraverso controlli e meccanismi efficaci di verifica dell’identità dei partecipanti all’evento, compresi i minorenni. La stessa legge di bilancio prevede che tali biglietti nominativi siano rimessi in vendita anche attraverso i siti internet di rivendita primari, i box office autorizzati o i siti ufficiali dell’evento consentendo gratuitamente la variazione del nominativo.

Per il Garante Privacy il trattamento dei dati è proporzionato rispetto all’obiettivo di contrastare elusione ed evasione fiscale e tutelare i consumatori. La previsione normativa infatti limita la necessità dei biglietti nominativi e la conseguente verifica dell’identità dei fruitori solo ad alcune tipologie di spettacolo per impianti superiori a 5.000 spettatori (sono esclusi l’attività lirica e sinfonica, il jazz, il balletto, la danza, il circo), rinviando alla fase attuativa l’individuazione di dettaglio delle regole tecniche.

Si prevede che i dati dell’acquirente siano raccolti solo in caso di acquisti online (nome e cognome e un numero di cellulare) allo scopo di impedire gli acquisti multipli, mentre non è richiesta alcuna identificazione in caso di acquisto tradizionale presso i box office autorizzati. Per quanto riguarda, invece, i dati di chi partecipa all’evento, sul biglietto di accesso dovranno essere riportati esclusivamente il nome e il cognome, con verifica dell’identità all’accesso mediante documento d’identità. L’Agenzia dell’entrate non tratterà alcun dato personale relativo all’intestatario del biglietto.

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