Si fa presto a dire “Back to school”. Per i bambini e i ragazzi, l’inizio della scuola è un momento carico di attesa e curiosità che in molti casi può provocare uno stato di ansia.

Le paure e i dubbi sono più o meno comuni a tutti quanti: Come saranno i miei insegnanti? E se i miei amici non sono nella mia stessa classe? E se non sarò all’altezza delle nuove materie in programma? Cosa succede se non ho nessuno con cui sedermi a pranzo perché non ho amici? E se ritrovo lo stesso gruppo che continua a prendermi in giro dallo scorso anno?

Domande lecite che incominciano a ramificarsi non solo nella mente ma soprattutto nello stato d’animo dei ragazzi facendo sì che anche per i genitori il supporto e la gestione delle preoccupazioni dei propri figli diventi una problematica quotidiana non banale”. Lo dice Telefono Azzurro che propone una serie di consigli per riuscir a gestire al meglio questo particolare periodo.

Fondamentale è che i genitori si sintonizzino con le preoccupazioni del bambino/ragazzo, che possono manifestarsi anche qualche settimana prima dell’inizio di un nuovo anno scolastico. Le cause di angoscia possono essere diverse: la separazione da casa, i compiti difficili, la paura di prendere brutti voti e di non riuscire a integrarsi nel gruppo di coetanei. Le transizioni richiedono un’attenzione particolare: l’inizio della prima elementare o della prima media, ma anche l’arrivo di una nuova insegnante o il trasferimento dell’amico del cuore.

Ascoltare le domande, anche se ripetute e insistenti, senza minimizzare può aiutare il bambino a sentirsi più sicuro ma attenzione a non alimentare l’ansia.

Di frequente, i bambini esprimono le loro paure in modo indiretto. Le difficoltà potrebbero manifestarsi in sintomi fisici come mal di testa, mal di pancia e difficoltà a prendere sonno, o alterazioni delle abitudini alimentari, stanchezza, irritabilità e chiusura in sé stessi. Se i sintomi persistono, e il pediatra esclude una patologia, è importante capire la causa dell’ansia. Attenzione a non esagerare però: è difficile per un genitore mandare a scuola un bambino che non ha voglia di andarci, ma tenerlo a casa per evitare una situazione difficile può indirettamente rinforzare l’idea che la scuola è veramente un posto che fa paura.

L’inizio dell’anno scolastico può essere fonte di preoccupazione anche per mamma e papà che devono cercare di monitorare il proprio livello di stress e non caricarsi di troppi impegni, ma programma il ritorno alla routine passo per passo..

Infine, molto spesso i genitori si preoccupano che i loro figli abbiano molti amici e siano a loro agio nel gruppo classe, ma attenzione a non caricare i bambini di troppe aspettative. Sentirsi chiedere continuamente “Ti sei fatto nuovi amici?” può essere frustrante per un bambino che sta facendo un po’ di fatica a integrarsi. Meglio le domande neutre, “Come è andata oggi?”, o “Dimmi tre cose che oggi ti sono piaciute (o non ti sono piaciute) oggi”.

 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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