laurea

Con quali lauree si guadagna di più?

Medicina, Economia, Informatica e Ingegneria industriale. Sono queste le lauree che consentono di trovare lavoro prima di tutte le altre e guadagnare di più. I risultati emergono dal XXIII Rapporto AlmaLaurea, annuale fotografia su Profilo e Condizione occupazionale dei Laureati. Lo studio è stato condotto su 76 atenei e ha coinvolto 291mila laureati del 2020.

 

Le facoltà migliori per trovare lavoro e le retribuzioni

Al primo posto della classifica troviamo i laureati in Informatica che, a 5 anni dal conseguimento del titolo, risultano occupati per il 97,1%, con uno stipendio medio da 1833 euro. Al secondo posto gli ingegneri industriali e dell’informazione, con un tasso di occupazione pari al 96,4% e stipendi da 1.825 euro. Medicina, al terzo posto, vede i propri laureati occupati per il 93,4% a 5 anni, con uno stipendio da 1.788 euro. Economia, in quarta posizione, ha un tasso di occupazione del 91,5% e stipendi pari a 1.626 euro al mese. Viceversa, le lauree meno remunerative risultano essere Psicologia, in fondo alla classifica, associata a stipendi medi pari a 1.167 euro netti al mese e un tasso di occupazione dell’83,7%, e Lettere e Filosofia con 1.335 euro e un tasso di occupazione del 77,7%.

In crescita il numero di studenti-lavoratori

A fronte di scarse opportunità lavorative, anche a causa della crisi pandemica, oltre 4,5 milioni di persone hanno deciso di andare all’università o di non abbandonarla. È in crescita il numero di coloro che hanno contemporaneamente un impiego. Sono soprattutto giovani, il 5,76% del totale. In un anno il numero di occupati tra chi studia è aumentato del 2,01%. In particolare c’è stato un deciso incremento tra chi ha fra i 25 e i 34 anni.

Che si tratti di un ripiego per la fragilità della situazione occupazionale, o un sincero tentativo di acquisire nuove competenze, ciò che è certo è che tornare sui libri mentre si è avviato un rapporto di lavoro non è affatto facile. Per questi studenti, un valido aiuto potrebbe essere iscriversi a un’università online. Sul web è possibile leggere delle guide dettagliate su tutti gli 11 atenei riconosciuti ufficialmente dal Miur. Vista la massima libertà concessa da queste istituzioni nell’organizzazione dello studio, conciliare il lavoro con gli impegni accademici non risulterà impossibile. Ma per chi lavora i vantaggi pratici di scegliere un corso online non finiscono qui. Vediamo quali sono.

Gli altri vantaggi che offrono le università telematiche

Come già detto, gli atenei online offrono la massima libertà nell’organizzazione dello studio: permettono di accedere ai corsi quando lo si desidera e comodamente da casa propria o da qualsiasi altro luogo. Bisogna poi considerare l’assenza dell’obbligo di frequenza e del test d’ingresso, e il fatto che ci si può iscrivere in qualsiasi momento dell’anno.

Lo studente, inoltre, può avere un proprio tutor personale sempre a disposizione, con il quale comunicare da remoto, senza la necessità di andare agli appuntamenti di persona. Infine, c’è un notevole abbattimento delle spese relative a spostamenti, abbonamenti a società di trasporto, ma anche viaggi e affitti per chi studia fuori dalla propria città.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Scrive per noi

Redazione
Redazione
Helpconsumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d’informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull’associazionismo organizzato che li tutela.

Parliamone ;-)