Libri scolastici, Altroconsumo: i rincari arrivano sempre a settembre (Foto Atlantic Ambience per Pexels)
Libri scolastici, Altroconsumo: i rincari arrivano sempre a settembre
La spesa per libri scolastici è aumentata fino al 9% rispetto al 2019. Per sapere quanto peserà sulle famiglie, bisognerà aspettare la fine di settembre
I rincari sui libri scolastici partono sempre a settembre. Alle prese con il ritorno a scuola, con l’organizzazione e le spese che servono per il back to school, le famiglie si ritrovano ad affrontare puntualmente la spesa per i libri di testo. Scuola primaria a parte, i libri scolastici sono a carico dei genitori. E quale spesa deve mettere in conto una famiglia?
L’Associazione italiana editori stima per quest’anno che la spesa media per i libri scolastici si aggirerà sui 190 euro per le scuole medie, mentre salirà a 279 euro per i licei, a 241 euro per gli istituti tecnici e a 167 euro per i professionali. Gli aumenti rispetto al 2024 sono dell’1,7% alle medie e dell’1,8% alle superiori, rincari in linea con l’inflazione. Ma gli aumenti, commenta Altroconsumo, si vanno ad aggiungere a quelli degli anni precedenti e portano a rincari anche del 9% rispetto al 2019. L’associazione chiede che le famiglie con redditi bassi possano detrarre i libri scolastici, con tetti di spesa adeguati per far fronte a futuri aumenti.
Spesa per i libri e detrazione fiscale
Spiega Federico Cavallo, Responsabile Relazioni esterne di Altroconsumo:«La spesa per i libri scolastici resta un peso significativo per le famiglie italiane, che aumenta di anno in anno e che cresce inevitabilmente quando ci sono più figli. Peraltro, si tratta di una spesa necessaria per frequentare la scuola dell’obbligo che ricordiamo va dai sei ai 16 anni. Poi fino ai 18 anni esiste comunque l’obbligo formativo (se non a scuola frequentando altri corsi). Il Governo sta valutando di estendere la detrazione fiscale del 19% (prevista ora per altre spese scolastiche come gite, corsi, tasse di iscrizione) anche ai libri, con limiti di reddito Isee e tetti di spesa. Noi crediamo che il diritto allo studio debba essere garantito a tutti soprattutto ai redditi più bassi: chiediamo per questo che sia prevista nella prossima Legge di Bilancio per le famiglie una detrazione per l’acquisto dei libri scolastici con un tetto di spesa adeguato per tener conto anche di eventuali nuovi aumenti».
I prezzi dei libri, nel 2024 aumenti più alti dell’inflazione
Altroconsumo propone un’analisi sui costi dei libri scolastici, proprio a partire dai dati degli editori.
L’aumento dei prezzi, afferma l’associazione, rimane un “sorvegliato speciale” perché “se è vero che in passato gli aumenti hanno quasi sempre seguito l’inflazione, è anche vero che dallo scorso anno i libri sono aumentati ben più dell’inflazione stessa. Un’anomalia – aggiunge Altroconsumo – che ha allertato anche il Garante della concorrenza e del mercato che sta monitorando i prezzi e il loro impatto sulle famiglie, e ha calcolato che oggi, un intero ciclo scolastico costa circa 600 euro per le scuole medie e oltre i 1.200 per i figli che vanno alle superiori”.
Il cambiamento nell’andamento dei prezzi dei libri scolastici, spiega Altroconsumo, c’è stato nel 2024. Quasi sempre i rincari hanno seguito il passo dell’inflazione. Poi nel 2022 l’inflazione generale è balzata all’8,1%, mentre i libri si sono fermati a un +2,2%. Nel 2023 c’è stato il rincaro più pesante, +4,9% contro un’inflazione del 5,7%. Nel 2024 la tendenza si è invertita, l’inflazione è scesa all’1%, ma i libri sono aumentati del 3,8%, segnando per la prima volta un distacco significativo dai prezzi al consumo.
Occhio a settembre
Bisogna aspettare la fine del mese per sapere se sono davvero in linea con l’inflazione. I rincari dei libri scolastici, spiega Altroconsumo, avvengono puntualmente sempre a settembre, in corrispondenza dell’inizio dell’anno scolastico.
“Questo meccanismo è certamente legato ai processi editoriali e alle decisioni prese dagli editori e dai consigli di classe entro l’inizio dell’anno scolastico, quando vengono adottati i testi e definiti i nuovi listini prezzi, rimasti fissi per tutto l’anno – spiega l’associazione – Questa puntualità, però, fa sì che le famiglie si trovino ogni settembre a dover far fronte a una spesa inevitabile e sempre in crescita, con una certa prevedibilità ma senza margini di revisione dei prezzi durante l’anno, aumentando il peso nel bilancio familiare proprio nel momento in cui iniziano le attività scolastiche”.
Il mercato dei libri scolastici
Da circa un anno l’Antitrust conduce un’indagine. E ha già rilevato che tra il 2020 e il 2024 i prezzi medi sono aumentati complessivamente in questi quattro anni di oltre l’8% alle medie e del 9% alle superiori. E con i prezzi è cresciuta anche la spesa annuale per le famiglie. In media, un intero ciclo scolastico oggi arriva a costare 580 euro alle medie e 1.250 alle superiori.
L’editoria scolastica, ricorda ancora Altroconsumo, è dominata da pochi gruppi editoriali che spesso rilasciano nuove edizioni con modifiche minime, limitando la possibilità di riutilizzare i libri e rinforzando il mercato delle vendite a prezzo pieno. L’offerta digitale rimane poco sviluppata e sotto-utilizzata. Una famiglia su tre compra libri di seconda mano ma questa strategia di contenimento della spesa si scontra con nuove edizioni e riedizioni che limitano la possibilità di riutilizzo.

