La scuola come presidio più avanzato per promuovere la cultura della sicurezza. Così Cittadinanzattiva presenta la Giornata nazionale per la sicurezza nelle scuole di oggi, con eventi in tutta Italia e il lancio di un video-tutorial sui corretti comportamenti da avere in caso di terremoto a scuola. Le scuole italiane contano, dice l’associazione, un crollo ogni quattro giorni di scuola, mentre solo una scuola su venti risulta in grado di resistere a un terremoto. La Giornata è promossa da Cittadinanzattiva, con la collaborazione del Dipartimento nazionale della Protezione Civile e il Miur.

Ci saranno appuntamenti nelle scuole di tutta Italia con eventi dedicati, fra l’altro, ai rischi naturali e ai comportamenti corretti da assumere a scuola e sul territorio. Fra i materiali a disposizione degli studenti e delle famiglie, due manifesti dedicati al rischio sismico e al rischio alluvione e il video tutorial “Prepariamoci”, realizzato con la partecipazione dei ragazzi dell’Istituto comprensivo Radice-Ovidio di Sulmona AQ), per mostrare come prepararsi e comportarsi a scuola in caso di terremoto. C’è anche un sondaggio online per conoscere quanto studenti e adulti ne sanno di rischio alluvione e come si sono comportati anche negli ultimi episodi di allerta meteo che hanno coinvolto il nostro Paese e costretto alcuni Comuni a chiudere le scuole.

“Siamo convinti che le scuole siano il presidio più avanzato per promuovere la cultura della sicurezza nel nostro Paese, non solo perché ospitano circa dieci milioni di persone tra studenti e lavoratori, ossia un sesto della popolazione italiana, ma soprattutto perché è fra le mura scolastiche che si possono far crescere e sperimentare le competenze e la cultura della sicurezza”, commenta Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della Scuola di Cittadinanzattiva. “A dieci anni dal crollo del Liceo Darwin di Rivoli (TO), in cui perse la vita il giovane studente Vito Scafidi, continua il nostro impegno per avere scuole sicure in tutto il Paese e per far crescere, anche a scuola, la cultura dell’autoprotezione e della prevenzione dai rischi naturali”.

Ma qual è lo stato della scuola in Italia? Secondo il Rapporto sulla sicurezza delle scuole, presentato a settembre da Cittadinanzattiva, ogni quattro giorni di scuola cade un pezzo di controsoffitto o viene giù una parte di intonaco. Si contano 50 crolli nelle scuole italiane nell’anno scolastico 2017/2018. E per fortuna ci sono stati solo feriti. Ma è il record degli ultimi cinque anni, che in tutto contano 206 crolli con 37 feriti. Cittadinanzattiva ipotizza nello stesso dossier “la cifra di 15/20 miliardi di euro come indispensabile per ristrutturare o ricostruire, almeno in parte, cominciando dai casi più urgenti, il nostro patrimonio edilizio scolastico”.

Il rapporto evidenzia poi che crescono gli investimenti per la manutenzione ad opera degli enti proprietari, Comuni e Province: si parla in media di 50mila euro ad edificio per interventi di manutenzione ordinaria e di 228mila euro per quelli straordinari, ma il divario fra le varie realtà regionali è notevole. Emerge una Italia a tre velocità, dove sono diversi gli investimenti sulla manutenzione ordinaria (la Lombardia investe in media quasi 119 mila euro, in Puglia non si arriva ai 3 mila); la verifica di vulnerabilità sismica è stata effettuata solo nel 2% delle scuole calabresi e nel 59% di quelle umbre; il certificato di prevenzione incendi è presente nel 69% degli istituti del Trentino Alto Adige e solo nel 6% di quelli laziali.

 

Notizia pubblicata il 22/11/2018 ore 17.14

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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