privacy

Oggi la giornata europea per la protezione dei dati personali

«Gli europei possono starne certi: nell’UE i tuoi dati personali appartengono a te». Ricorre oggi la Giornata europea della protezione dei dati personali, istituita dal Consiglio d’Europa nel 2006 per il 28 gennaio di ogni anno. E dalla Commissione europea sottolineano che regole forti sulla protezione dei dati fanno parte della soluzione alla grande crisi della pandemia.

Dicono in occasione della Giornata europea della protezione dei dati, la vicepresidente Věra Jourová e il Commissario per la giustizia Didier Reynders: «Severe norme sulla protezione dei dati sono parte della soluzione per affrontare la pandemia. Tali norme ci torneranno utili via via che aumenterà l’accelerazione della transizione verso società ed economie basate sui dati. I cittadini europei possono stare tranquilli: nell’UE i dati personali appartengono solo ai legittimi proprietari».

 

Sanzioni privacy

 

Protezione dei dati nel DNA dell’Europa

I due rappresentati della Commissione sottolineano che «già nel lontano 1981 la tutela della vita privata era nel DNA dell’Europa: la Giornata della protezione dei dati personali di quest’anno, che si celebra il 28 gennaio, segna il 40° anniversario della “Convenzione 108” del Consiglio d’Europa, l’unico trattato internazionale sulla tutela della vita privata e la “madre” della normativa UE in materia di protezione dei dati. Le norme europee sulla protezione dei dati sono ora diventate il modello di riferimento seguito in tutto il mondo».

Tutela dei dati personali e pandemia

Anche nel contesto della pandemia, soprattutto in questo tipo di emergenza, la tutela dei dati personali si conferma fondamentale, come emerge dalle questioni che hanno investito privacy da una parte e app di tracciamento dall’altra (anche se, c’è da aggiungere a margine, in Italia Immuni non è stata un successo).

Dicono ancora Jourová e Reynders: «Durante la pandemia di coronavirus abbiamo potuto apprezzare ancor più del solito quanto sia importante un regime di protezione dei dati efficiente. Nuove soluzioni digitali quali le app di tracciamento funzionano solo se le persone hanno fiducia e si sentono protette da possibili abusi di tali strumenti. Grazie al regolamento generale sulla protezione dei dati i cittadini si sono sentiti responsabilizzati e sostenuti».

«La circolazione libera e sicura dei dati – hanno aggiunto –  è essenziale anche per la continuità di funzionamento delle amministrazioni pubbliche e delle imprese durante la pandemia. La tutela della vita privata e una facile circolazione dei dati personali devono procedere di pari passo».

Il GDPR

L’Europa si pone come modello di riferimento in tema di protezione dei dati personali perché si è data il Regolamento generale sulla protezione dei dati, che si applica in tutti gli Stati dal 25 maggio 2018.

È un’unica serie di norme di protezione dei dati valide per tutte le imprese che operano nell’Unione, indipendentemente dalla loro sede. Questo significa, sottolinea la Commissione, che le persone hanno un maggior controllo sui propri dati personali e le imprese si trovano fra loro in condizioni di parità.

Il regolamento GDPR è considerato una storia di successo. Per dire: oltre sette persone su dieci nella Ue ha sentito parlare della propria Autorità per la privacy. La consapevolezza dell’importanza dei dati personali ha fatto sì che, fra maggio 2018 e novembre 2019, alle autorità nazionali di protezione dei dati siano stati presentati dai cittadini 275 mila reclami per violazione della protezione dei dati.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

Parliamone ;-)