commercio elettronico

Un sistema dell’Iva più efficiente nell’Unione europea per contrastare le frodi nel commercio elettrico: è l’obiettivo di un accordo raggiunto oggi dai ministri delle Finanze della Ue in tema di IVA.

«Il sistema dell’IVA dell’UE – informa una nota di Bruxelles – si doterà di nuovi strumenti per contrastare le frodi nel settore del commercio elettronico a seguito delle nuove norme concordate oggi dagli Stati membri. L’accordo odierno prevederà per la prima volta che i dati pertinenti sugli acquisti online siano messi a disposizione delle autorità antifrode nell’ambito della lotta contro la frode IVA nel settore, stimata nell’UE a circa 5 miliardi di € all’anno».

Nuove norme IVA: l’accesso ai dati

Contro le frodi nell’e-commerce, le norme prevedono che siano forniti alle Autorità nazionali antifrode alcuni dati di pagamento relativi alle vendite transfrontaliere.

Le regole concordate oggi, prosegue la Commissione europea, «rafforzeranno la capacità degli Stati membri di contrastare la frode IVA nel commercio elettronico garantendo agli esperti antifrode negli Stati membri dell’UE l’accesso ai dati pertinenti sull’IVA detenuti da intermediari di pagamento quali i fornitori di carte di credito e di carte di debito diretto, che facilitano più del 90 % degli acquisti online nell’UE. In pratica, – spiega ancora Bruxelles –  i prestatori di servizi di pagamento saranno tenuti a fornire alle autorità degli Stati membri determinati dati di pagamento relativi alle vendite transfrontaliere; gli specialisti antifrode (la rete “Eurofisc”) potranno quindi accedere a tali dati e analizzarli».

In caso di mancato rispetto degli obblighi sull’IVA, i venditori online Ue ed extra Ue saranno dunque identificabili. Non saranno novità immediate: le norme dovranno essere confermate dal Parlamento europeo prima di entrare in vigore nel gennaio 2024.

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Redazione
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