E-commerce, la Commissione europea mette nel mirino i prodotti a basso costo via Temu e Shein (Foto Pixabay)

I prodotti viaggiano online, arrivano in tempi rapidissimi da lontani mercati e costano pochissimo. Contro i rischi dell’e-commerce a basso e a bassissimo costo – le pratiche sleali, la contraffazione, i pericoli per i consumatori – la Commissione europea stringe le maglie e propone una serie di azioni nei settori delle dogane e del commercio, quali l’avvio di controlli doganali, la protezione dei consumatori e le leggi sui servizi digitali e sui mercati digitali. Fra le proposte: lo stop all’esenzione dai dazi per i beni di valore inferiore a 150 euro. Nel mirino della Commissione ci sono i marketplace quali Temu e Shein, che hanno rivoluzionato l’e-commerce con una crescita esponenziale dei beni low cost acquistati dai consumatori.

Nel mirino della Commissione ci sono le “importazioni di basso valore” che vengono da paesi terzi. Le azioni di Bruxelles  fanno parte della comunicazione sul commercio elettronico «A comprehensive Eu toolbox for safe and sustainable e-commerce».

E-commerce a basso costo: 12 milioni di pacchi al giorno

L’e-commerce è diventato parte integrante del modo in cui i consumatori effettuano acquisti online.

Il documento evidenzia che “il 70% degli europei acquista regolarmente prodotti online, sia dagli e-shop dei venditori che attraverso i marketplace online”.

Negli ultimi anni i marketplace online registrano una significativa crescita e “le offerte sui mercati online includono un’ampia gamma di prodotti, spesso resi attraente per i loro prezzi bassi e il processo di acquisto semplice, con consegna rapida ed economica”

L’anno scorso circa 4,6 miliardi di spedizioni di basso valore, vale a dire merci con un valore non superiore a 150 euro, sono entrate nel mercato dell’UE per un totale di 12 milioni di pacchi al giorno. È il doppio rispetto al 2023, il triplo rispetto al 2022.

Molte merci, spiega Bruxelles, sono risultate non conformi alla legislazione europea. Una delle preoccupazioni riguarda l’ingresso di “prodotti nocivi”, insieme al rischio che i venditori europei siano danneggiati da pratiche sleali e dalla vendite di merci contraffatti. “Infine, il gran numero di pacchi spediti e trasportati ha un’impronta ambientale e climatica negativa”, aggiunge Bruxelles.

La comunicazione evidenzia che nel 2024 il 91% di tutte le spedizioni di e-commerce di valore fino a 150 euro in ingresso nella Ue proveniva dalla Cina; il volume è più che raddoppiati tra il 2023 e il 2024, passando da 1,9 miliardi a 4,17 miliardi di articoli.

“Questa impennata – si legge nella comunicazione – coincide con la crescita estremamente rapida di alcuni marketplace online. Temu e Shein, in particolare, sono cresciuti in modo esponenziale nel mercato comunitario raggiungendo oltre 75 milioni di utenti nell’Ue nell’arco di pochi mesi nel 2024. Alimentato da pubblicità online pervasiva, prezzi bassi e consegna ultraveloce, l’offerta di prodotti attraverso tali mercati online ha a sua volta generato una forte domanda”.

Questo aumento pone sfide significative, si legge nel documento, quando i prodotti non sono conformi alla legislazione europea.

“L’aumento del volume di prodotti non sicuri, contraffatti o comunque non conformi comporta gravi rischi per la sicurezza e la salute dei consumatori, ha un impatto insostenibile dell’ambiente e alimenta la concorrenza sleale per le imprese legittime, con un impatto significativo sulla competitività dell’UE in diversi settori. Il numero di prodotti importati direttamente dai consumatori nell’UE mette a dura prova le autorità”.

Le azioni proposte dalla Commissione

Entro un anno la Commissione valuterà l’effetto delle azioni annunciate e pubblicherà una relazione sui risultati dei controlli rafforzati. Quindi valuterà se serviranno ulteriori azioni per l’applicazione delle norme europee.

«L’aumento delle importazioni nel commercio elettronico verso il mercato dell’UE ha comportato numerose sfide – ha detto Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democraziaL’UE è pronta ad affrontare queste sfide, riunendosi come Team Europa per garantire che i cittadini e le imprese possano continuare a godere dei numerosi vantaggi degli acquisti online, riducendo al minimo i rischi di prodotti pericolosi che minacciano la salute e la sicurezza dei consumatori. Vogliamo vedere un settore dell’e-commerce competitivo che mantenga i consumatori al sicuro, offra prodotti convenienti e rispetti l’ambiente».

Nel documento la Commissione propone nuove azioni congiunte per affrontare le preoccupazioni derivanti dall’aumento di prodotti non sicuri, contraffatti e altrimenti non conformi o illeciti che entrano nel mercato.

Fra le azioni proposte, una riforma doganale con “la soppressione dell’esenzione dai dazi” per pacchi di valore inferiore a 150 euro e il rafforzamento delle capacità di controllo; l’avvio di controlli coordinati tra le autorità doganali e le autorità di vigilanza del mercato, nonché azioni coordinate in materia di sicurezza dei prodotti. Le linee di azione comprendono la protezione dei consumatori, l’uso di strumenti digitali per la supervisione attraverso il passaporto digitale dei prodotti e nuovi strumenti di IA per l’individuazione di prodotti potenzialmente non conformi. Ancora: la protezione dell’ambiente e la responsabilizzazione di professionisti e consumatori anche attraverso campagne di sensibilizzazione sui diritti dei consumatori.

«L’e-commerce ha rivoluzionato lo shopping – ha detto Michael McGrath, Commissario per la Democrazia, la giustizia, lo Stato di diritto e la tutela dei consumatori Tre europei su quattro acquistano regolarmente online. Tuttavia, l’ondata di merci importate può rappresentare una minaccia per i diritti dei consumatori europei e la loro sicurezza. È giunto il momento che Team Europa si riunisca per affrontare queste minacce e proteggere i consumatori europei. Abbiamo il dovere di garantire che le merci che entrano nel nostro mercato siano sicure e che tutti i commercianti rispettino i diritti dei consumatori. La Commissione utilizzerà tutti gli strumenti in suo potere per sostenere e coordinare pienamente l’applicazione delle nostre leggi».

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