Dall'Europa nuove norme per la sicurezza dei giocattoli (Foto Mike Bird per Pexels)

Giocattoli più sicuri in Europa. Questo l’obiettivo di un nuovo progetto di legge, concordato fra Parlamento e Consiglio, che introduce nuove norme per la sicurezza dei giocattoli. Il nuovo regolamento vieterà l’uso di sostanze chimiche nocive come i Pfas, gli “inquinanti per sempre”, i bisfenoli e gli interferenti endocrini. Oltre ai divieti sulle sostanze chimiche pericolose, l’accordo prevede che tutti i giocattoli avranno un “passaporto digitale” del prodotto per impedire l’ingresso nella Ue di giocattoli non sicuri, venduti anche online.

Il regolamento prevede inoltre norme più rigorose per le vendite online. Il progetto di legge vuole dunque rispondere a una serie di sfide che riguardano i rischi chimici, i pericoli legati ai giocattoli digitali e l’aumento degli acquisti online.

Verso giocattoli più sicuri

Giovedì sera i negoziatori del Parlamento e del Consiglio hanno raggiunto l’accordo provvisorio sulle nuove norme UE sulla sicurezza dei giocattoli.

Commenta Stéphane Séjourné, Vicepresidente esecutivo per la Prosperità e la strategia industriale: « Le nuove regole appena concordate rendono i giocattoli venduti online e offline più sicuri per i bambini. Vietano le sostanze chimiche nocive e introducono un passaporto digitale dei prodotti che fornirà informazioni più ampie ai consumatori e aiuterà gli ispettori del mercato a individuare e rimuovere i giocattoli pericolosi, in particolare alle frontiere dell’UE. Ciò contribuirà a creare una concorrenza più equa e condizioni di parità per i fabbricanti di giocattoli dell’UE».

Giocattoli, divieto di sostanze chimiche nocive, Pfas e interferenti endocrini

Giocattoli più sicuri per il divieto di sostanze chimiche nocive, di sostanze tossiche per la pelle e l’apparato respiratorio, di interferenti endocrini. Le nuove norme vieteranno l’uso previsto di sostanze perfluorurate e polifluorurate alchiliche (PFAS) e dei tipi più pericolosi di bisfenoli. Le fragranze allergeniche saranno vietate nei giocattoli per bambini di età inferiore ai 36 mesi e nei giocattoli destinati a essere messi in bocca.

Come spiega il Consiglio, il regolamento estende il divieto di sostanze chimiche cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione (CMR) ad altre sostanze pericolose come gli interferenti endocrini. L’accordo vieta i sensibilizzanti cutanei e i giocattoli trattati con biocidi (ad eccezione dei giocattoli destinati a essere sempre tenuti all’aperto) e limita l’uso di conservanti.

“Il testo introduce anche un divieto limitato all’uso intenzionale di PFAS nei giocattoli (con esenzioni per i componenti necessari alle funzioni elettroniche o elettriche del giocattolo, laddove la sostanza o la miscela sia completamente inaccessibile ai bambini) – spiega il Consiglio – I PFAS (sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche) sono sostanze chimiche utilizzate in numerosi prodotti. Alcuni PFAS sono stati classificati come cancerogeni e/o interferenti endocrini”.

Il regolamento conferisce alla Commissione l’autorità di ritirare i giocattoli dal mercato qualora emergano nuovi rischi.

Giocattoli e passaporto digitale

Prima di immettere un giocattolo sul mercato, i produttori dovranno effettuare una valutazione della sicurezza su tutti i potenziali pericoli: chimici, fisici, meccanici ed elettrici. La valutazione dovrà inoltre testare l’infiammabilità, l’igiene e la radioattività dei giocattoli, tenendo conto delle vulnerabilità specifiche dei bambini. Ad esempio, i produttori dovrebbero, ove opportuno, garantire che i giocattoli digitali non rappresentino rischi per la salute mentale dei bambini, come richiesto dai negoziatori del Parlamento.

Le norme chiariscono poi i requisiti per i marketplace online, che hanno un ruolo sempre maggiore nella vendita di giocattoli. Il marketplace dovrà progettare la propria piattaformain modo da consentire ai venditori di mostrare il marchio CE, le avvertenze di sicurezza e un link (come un codice QR) al passaporto digitale del prodotto, visibili prima del completamento dell’acquisto.

I giocattoli venduti nella Ue dovranno infatti avere un passaporto digitale del prodotto, ben visibile, che attesti (ad esempio attraverso un codice QR) la conformità del prodotto alle norme di sicurezza. Questo renderà i giocattoli più tracciabili e offrirà ai consumatori un facile accesso alle informazioni sul giocattolo e alle avvertenze di sicurezza.

Ha detto la relatrice del Parlamento Marion Walsmann (PPE, Germania): «Sebbene nell’Unione europea disponiamo già dei giocattoli più sicuri al mondo, un prodotto su cinque classificato come pericoloso e ritirato dal mercato dall’UE era un giocattolo. Era quindi molto importante rivedere la Direttiva sulla sicurezza dei giocattoli del 2009. Stiamo riducendo i rischi posti dalle sostanze chimiche pericolose nei giocattoli e garantendo una migliore etichettatura, anche nella vendita al dettaglio online. Abbiamo anche adeguato il regolamento alle esigenze future: la Commissione sarà in grado di reagire più rapidamente alle nuove scoperte scientifiche sulle sostanze chimiche».

L’accordo provvisorio raggiunto con il Parlamento europeo deve ora essere approvato e adottato formalmente da entrambe le istituzioni. Ci vorrà però del tempo per la sua piena applicazione. Il regolamento entrerà in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE ma, per dare agli imprenditori il tempo di adattarsi alle norme, gli Stati avranno a disposizione quattro anni e mezzo per conformarsi alle nuove disposizioni.

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