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Protezione dei consumatori online, dal 28 maggio nuove regole europee (fonte immagine: pixabay)

Protezione dei consumatori online, dal 28 maggio in vigore le nuove regole europee

Dal 28 maggio entrano in vigore nuove norme sulla protezione dei consumatori online. Durante la ricerca di un prodotto online, le piattaforme dovranno informazioni trasparenti sul modo in cui le offerte vengono classificate. Previste sanzioni fino al 4% del fatturato per pratiche commerciali scorrette transfrontaliere

Con un mondo digitale in continua evoluzione, la Commissione europea vuole garantire che le regole a protezione dei consumatori siano adeguate ai tempi e che diano la stessa tutela sia offline che online. Fare shopping online è semplice e veloce ma spesso non è trasparente. L’offerta proposta come irrinunciabile è davvero tale? Perché un prodotto viene classificato in alto nelle ricerche, perché è il migliore o perché quel post è pubblicizzato? Come ci si difende dal prezzo personalizzato, frutto di profilazione? Sono tante le sfide che si pongono a protezione dei consumatori.

Sabato 28 maggio entra in vigore la Better enforcement and modernisation Directive, norme più forti a tutela dei consumatori, dice la Commissione europea. Adottate a novembre 2019, le regole aggiornano gli strumenti disponibili per affrontare le sfide dei mercati digitali. Forniranno sia ai consumatori sia alle autorità competenti, spiegaBruxelles, strumenti più efficaci per far valere i propri diritti, come l’imposizione di sanzioni più severe o rimedi contro il danno da pratiche commerciali scorrette.

«Le nuove norme mostrano ancora una volta l’importanza che l’Europa attribuisce a tutele efficaci per i consumatori – ha dichiarato la vicepresidente per i Valori e la trasparenza Věra Jourová – Garantiranno che i consumatori siano protetti dalle pratiche sleali online come lo sono offline, rendendo le regole dei consumatori adeguate all’era digitale».

Mondo online e protezione dei consumatori

Spiega il commissario per la Giustizia, Didier Reynders: «I consumatori europei hanno diritto ai più elevati standard di protezione e queste nuove regole stanno proprio mantenendo questo impegno. Ad esempio, durante la ricerca di un prodotto online, le piattaforme devono ora fornire informazioni trasparenti sul modo in cui le offerte vengono classificate. Questo per evitare pratiche commerciali ingannevoli. Sarà inoltre rafforzato l’accesso ai rimedi individuali e alle sanzioni per le violazioni transfrontaliere. Questo garantirà un giusto risarcimento alle vittime e sarà un vero deterrente per i responsabili».

Le nuove norme sui diritti dei consumatori si applicano dunque dal 28 maggio. La Direttiva ha modificato gli strumenti giuridici dell’UE per rafforzare la tutela dei consumatori.

Quali sono le novità?

Le regole prevedono la trasparenza del mercato online. Ci deve essere la chiara indicazione se il venditore sia un professionista o un altro consumatore (in tal caso le regole non si applicano) e le informazioni su chi su chi (venditore o marketplace) sia il responsabile della consegna e dei resi.

Ci sono più diritti per gli utenti dei servizi digitali free in tema di elaborazione dei dati personali. I fornitori sono obbligati a fornire informazioni su sé stessi e sulle caratteristiche del servizio e agli utenti è garantito il diritto di recesso entro 14 giorni.

 

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(fonte immagine: Pixabay)

 

Sono davvero le offerte migliori?

Le offerte migliori sono davvero tali? L’obiettivo delle norme è di garantire che siano veritiere le promesse e i claim sulla riduzione del prezzo. Per ogni affermazione relativa alla riduzione del prezzo, i venditori devono prendere come riferimento il prezzo più basso almeno degli ultimi 30 giorni.

Le regole mirano inoltre ad avere prezzi onesti per i biglietti degli eventi. L’obiettivo è aiutare i consumatori a comprare i biglietti direttamente dall’organizzatore dell’evento. C‘è il divieto per i commercianti di rivendere i biglietti acquistati in blocco utilizzando i “bot” online.

Diritti al risarcimento e sanzioni più pesanti

In caso di pratiche commerciali scorrette i consumatori hanno diritto al risarcimento, alla risoluzione del contratto e ad altri rimedi.

Ci sono sanzioni più pesanti per le infrazioni transfrontaliere che causano un danno di massa. Prevedono multe fino al 4% del fatturato del commerciante o fino a 2 milioni di euro quando le informazioni sul fatturato non è disponibile.

Un altro obiettivo è quello di affrontare la doppia qualità dei beni e dei prodotti. Il fenomeno fa riferimento al fatto che merci vendute in confezioni identiche o simili a volte hanno una composizione o caratteristiche diverse rispetto ad altri Stati Ue. Le autorità avranno poteri maggiori per fermare le pratiche che inducono i consumatori a credere che stanno comprando lo stesso prodotto, quando invece non lo è.

Shopping online, prodotti al top, prezzi personalizzati e fake reviews

L’altro obiettivo è quello di spiegare perché alcuni prodotti siano posizionati al top delle ricerche online. Dipende dal prezzo o dal fatto che si tratta di pubblicità a pagamento? Le piattaforme avranno l’obbligo di informare i consumatori su come le offerte vengono classificate nei risultati di ricerca e di identificare gli annunci a pagamento.

Altro tema legato all’evoluzione digitale è il costo dei prezzi personalizzati. I trader possono infatti modificare il prezzo delle offerte per consumatori specifici sulla base di algoritmi e profilazione comportamentale. I consumatori, promettono le nuove norme, saranno informati ogni volta, in modo che siano consapevoli del rischio che il prezzo richiesto sia stato aumentato.

C’è inoltre il divieto di manipolare o pubblicare fake reviews, endorsements  o recensioni false (anche tramite qualcun altro). E c’è l’obbligo di informare sulle misure adottate per garantire che le revisioni siano reali, ad esempio garantendo che solo i consumatori che hanno effettivamente comprato il prodotto possano poi pubblicare recensioni.


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Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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