antonio longo

Help Consumatori cambia direttore

È arrivato il momento di cambiare.

Non il modo di raccontare puntualmente le notizie che riguardano le battaglie quotidiane dei consumatori e delle associazioni in favore e a tutela dei consumatori.

Non l’autonomia e la libertà che ci vengono dal non avere padroni, al di fuori della nostra Cooperativa Consumedia.

Non la curiosità di cercare, approfondire, polemizzare, consigliare, proporre, insomma dare ai cittadini-consumatori strumenti utili al vivere quotidiano, per affrontare i mille problemi che si incontrano nell’uso dei servizi, nell’acquisto dei prodotti,  nel rapporto complicato con la Pubblica amministrazione.

Help consumatori cambia direttore dal 1° febbraio.

O meglio sceglie una direttrice, Sabrina Bergamini, che assicura tutte le garanzie di qualità e di passione che questo lavoro richiede. Una giornalista che conoscete da tanti anni, perché fa parte della redazione fin dall’inizio e che nel tempo si è conquistato a pieno diritto il ruolo di Responsabile della redazione, diventando il vero motore quotidiano nella scelta e nella scrittura delle notizie, un punto di riferimento delle colleghe, degli uffici stampa delle associazioni, delle aziende e di tutti i soggetti istituzionali che in questi anni si sono rivolti a Help per informare i cittadini-consumatori.

Dopo quasi venti anni di conduzione dell’Agenzia è arrivato per me il momento di passare la mano, affidando la direzione a chi al mio fianco ha assicurato quotidianamente ad Help quella credibilità che ne ha fatto una protagonista dell’informazione consumerista.

Ho preso questa decisione nel momento in cui ho accettato, lo scorso dicembre, l’elezione a Presidente del Movimento difesa del cittadino, un ritorno nell’associazione che avevo già presieduto per 18 anni dal 1998 al 2016 e che mi ha richiesto nuovamente di impegnarmi per un rilancio e rafforzamento associativo in un momento di criticità di tutto il movimento consumerista. Da mesi si aspetta il rinnovo del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti; in Parlamento è stata decisa una Commissione d’inchiesta sulla tutela dei consumatori, peraltro senza alcuna consultazione preventiva delle associazioni. Insomma, c’è bisogno di un nuovo slancio e di nuovi strumenti per garantire i diritti dei cittadini.

Ma non verrà meno il mio contributo quotidiano di idee e di proposte, continuerò a scrivere con la libertà di sempre e ancora più passione per rivendicare una migliore tutela dei consumatori in questo momento storico di grande difficoltà per la pandemia e per i cambi istituzionali che stiamo vivendo. E continuerò a impegnarmi per assicurare a Help le risorse economiche necessarie per rafforzarsi e per crescere nell’apprezzamento dei lettori.

Sono sicuro che sotto la guida competente e appassionata di Sabrina, con l’apporto fondamentale di  Francesca Marras e Silvia Biasotto nella redazione e la preziosa consulenza editoriale di Marco Fratoddi, costituiremo un dream team  che assicurerà a Help consumatori un futuro sempre più solido al servizio dei cittadini e per una informazione responsabile.

Buon lavoro, Sabrina!


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Scrive per noi

Antonio Longo, direttore responsabile
Antonio Longo, direttore responsabile
I consumatori sono entrati nella vita professionale e militante nel 1998 e nel 2003 ho fondato questa agenzia. Dal 2010 rappresento in Europa i consumatori italiani. Il mio lavoro a Bruxelles si è concentrato soprattutto sui internet, agenda digitale, cybersecurity. Mi appassiona la comunicazione ai cittadini, in politica ed economia. Laureato in Scienze Politiche con Aldo Moro e tesi sul divieto di ricostituzione del partito fascista, ho completato la mia formazione con un Master in Sociologia del mass media. Nel 2017 con altri amici ho fondato Building Europe Srl, per migliorare l'utilizzo dei fondi europei. I miei hobby: la lettura, la musica classica e folk, il cinema. Mi diletto di cucina soprattutto con buoni risotti. Orgogliosamente salentino, cittadino del mondo

1 thought on “Help, si cambia!

  1. Auguri per il ritorno al Movimento e al nuovo presidente, sapendo che le donne sono più lungimiranti, pazienti e avvedute, lasciando prevedere una buona stagione di rinnovamento e di fiducia, se possibile. In tutti e due i casi, ce n’è assoluto bisogno, in una società sfilacciata come la nostra, dove si avverte il bisogno di capacità di programmazione sistemica e di lungo periodo. Così, mi permetto di suggerire, sull’osservazione della realtà, che mai come ora, sulle spinte dei deficit della pandemia, di ordine economico, civile e psicologico, assieme alla speculazione energetica e alimentare a causa della guerra in atto altrove, continua a fare da contraltare il tema centrale dell’ambiente e del clima con gli interventi della U.E. e del PNIEC nazionale sulla necessità della decarbonizzazione dall’uso di fonti fossili. Una evidenza che ha promosso direttive (RED II e IEM) e leggi nazionali, assieme a decreti attuativi per sostenerle, l’ultimo a maggio. Una necessità che ha rovesciato di fatto l’approccio top down della produzione di energia ad altissima tensione, promuovendo l’autoconsumo di produzione di energia da fonti rinnovabili dal basso, incentivando i prosumer locali dei circa 8000 comuni italiani, che da consumatori, assumano un assetto regolamentato tra loro per essere produttori di ciò che consumeranno, e questa volta, per diritto. Un cambio di paradigma che sconterà lo sfruttamento dei grandi gruppi economici privati, a cominciare dalle attuali utility, che già hanno cominciato a comprare terreni a man bassa, esautorando la possibilità della nascita di una nuova economia locale solidale prima di tutto, e poi, sostenibile, dei prosumer locali. Un dato interessante che il ROI, a valori attuali degli incentivi in 20 anni, assieme ai risparmi in bolletta e valorizzando il bonus fiscale in 10 anni che fa recuperare del 50% i costi d’investimento per dotarsi di un impianto fotovoltaico tra 3 e 20 kWh di produzione, per fare uno dei possibili esempi, permetterebbe, recuperato il costo d’investimento tra 5 e 8 anni mediante le disponibilità da incentivi, secondo le variabili del caso, un ritorno sull’investimento pari a oltre il 70%. Giusto per riflettere. Se poi volessimo allargare l’analisi sui costi che gravano sui prezzi di vendita di un prodotto o servizio nel mercato domestico , per oneri di sistema privati, definiti da norme, tralasciando al momento quelli pubblici, che sono pagati dai consumatori, giusto per riflettere, ce n’è materia programmatica da studiare per tornare a vivere in equilibrio avvertibile. Davvero, Auguri.

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