sanremo 2020

Sanremo 2020, foto tratta dal profilo twitter @SanremoRai

«Nel programma sono presenti inserimenti di prodotti a fini promozionali». La scritta in sovraimpressione compare ma nel corso della trasmissione non è ben chiaro allo spettatore quando si passa alla fase pubblicitaria. Pubblicità, anima del commercio. Sanremo, anima della polemica. Non poteva che sollevare l’attenzione delle associazioni dei consumatori il festival della canzone italiana, in onda ormai da qualche giorno, in agenda sui media da settimane fra battage pubblicitario del programma stesso, polemiche pre e post produzione, gran tendenza sui social (Sanremo su twitter è un programma tutto da seguire) e consuete dispute su cachet degli ospiti e quant’altro faccia spettacolo.

 

 

 

Pubblicità & Sanremo

Oggi tocca dunque alla pubblicità che va insieme al Festival di Sanremo e che l’associazione Codici denuncia come “scorretta”, tanto da inviare una segnalazione all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e al Corecom.

«Tanta e scorretta. È la pubblicità, che sembra non avere limiti nella 70esima edizione del Festival di Sanremo», dice il Codici che appunto si è rivolta all’Agcom e al Corecom «per denunciare il continuo ricorso a messaggi pubblicitari che di fatto aggirano le norme vigenti, non essendo adeguatamente segnalati».

«Durante il Festival di Sanremo, ma anche a PrimaFestival, il programma che lo precede – dichiara Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici – viene fatto ricorso a lanci pubblicitari da parte dei presentatori senza però permettere al telespettatore-consumatore di rendersi conto che quello che sta guardando è di fatto uno spot. Riteniamo che questo sia un comportamento grave e per tale ragione abbiamo deciso di segnalarlo alle autorità competenti, chiedendo il loro intervento».

Qual è la questione? Che il messaggio pubblicitario viene annunciato ma poi non viene adeguatamente “staccato” dal resto della programmazione quando va in onda.

«In queste prime serate – spiega Marcello Padovani, legale di Codici – si sono verificate delle violazioni delle norme in materia pubblicitaria, nello specifico per quanto riguarda la messa in onda di spot. Ogni tanto compare in sovrimpressione la scritta “Nel programma sono presenti inserimenti di prodotti a fini promozionali”, ma il problema è che questa pubblicità non viene distinta dal resto della programmazione con mezzi audiovisivi. Nel corso della diretta, ad esempio, Amadeus cita più volte il nome di due noti marchi per un collegamento esterno o per il lancio di uno spazio speciale, ma non ci sono avvisi chiari per il telespettatore, che non si rende conto che si tratta di pubblicità. È tutto confuso, manca uno stacco e questo a nostro avviso è un comportamento scorretto nei confronti del consumatore».


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy

Parliamone ;-)