Musica, Antitrust avvia istruttoria su Meta per aver interrotto le trattative con la Siae (Foto di KNFind da Pixabay)

Musica, Antitrust avvia istruttoria su Meta per aver interrotto le trattative con la Siae

L’Antitrust ha aperto un’istruttoria per presunto abuso di dipendenza economica da parte di Meta nei confronti della Siae. Secondo l’Autorità, la società potrebbe aver indebitamente interrotto le trattative per la stipula della licenza d’uso su Instagram e Facebook dei diritti musicali abusando della dipendenza economica della Siae

La musica italiana nelle storie di Instagram e Facebook finisce sotto la lente dell’Antitrust. L’Autorità garante della concorrenza ha infatti avviato un’istruttoria nei confronti di Meta sul blocco della musica nelle storie e l’interruzione delle trattative con la Siae, la Società italiana autori ed editori. Dopo l’interruzione delle trattative Meta ha infatti eliminato dai suoi social i contenuti musicali tutelati dalla Siae. L’Antitrust ha aperto un’istruttoria per presunto abuso di dipendenza economica da parte di Meta. Secondo l’Autorità, insomma, la società di Mark Zuckerberg “potrebbe aver indebitamente interrotto le trattative per la stipula della licenza d’uso, sulle proprie piattaforme, dei diritti musicali abusando della dipendenza economica di Siae”.

Istruttoria dell’Antitrust verso Meta

L’istruttoria è stata aperta nei confronti di Meta Platforms Inc., Meta Platforms Ireland Limited, Meta Platforms Technologies UK Limited e Facebook Italy S.r.l. per accertare un presunto abuso di dipendenza economica nella negoziazione con Siae della stipula della licenza d’uso, sulle proprie piattaforme, dei diritti musicali.

Secondo l’Antitrust, “Meta potrebbe aver indebitamente interrotto le trattative per il rinnovo del contratto scaduto eliminando, altresì, i contenuti musicali tutelati da Siae dalle proprie piattaforme social e non avrebbe fornito alla società le informazioni necessarie per svolgere le negoziazioni nel pieno rispetto del principio di trasparenza ed equità”.

Meta insomma, spiega una nota dell’Autorità, “potrebbe avere abusato dello squilibrio contrattuale di cui beneficia chiedendo a Siae di accettare un’offerta economica inadeguata, senza però fornire le opportune informazioni per valutarne l’effettiva congruità. A seguito dell’interruzione delle trattative, Meta ha eliminato dalle piattaforme social i contenuti musicali tutelati da Siae in modo che non fossero più fruibili dagli utenti. L’Autorità ritiene che l’abuso di dipendenza economica ipotizzato possa avere un impatto significativo per la tutela della concorrenza nei mercati interessati e comportare un grave danno per i consumatori”.

Questa condotta, prosegue l’Antitrust, potrebbe comprimere la capacità competitiva di Siae e impedire ai suoi autori di raggiungere quell’ampia categoria di utenti che usa le piattaforme social. Potrebbe inoltre, ipotizza l’Autorità, avere ripercussioni anche sugli autori rappresentati da altre società (collecting societies) e che sono contitolari dei diritti insieme ad autori tutelati da Siae.

Queste pratiche inoltre “potrebbero limitare in modo considerevole la possibilità di scelta dei consumatori che verrebbero privati della possibilità di fruire delle opere tutelate da Siae, componente importante dell’offerta musicale italiana e internazionale”.

Allo stesso tempo l’Antitrust ha avviato il procedimento per adottare eventuali misure cautelari e per riattivare un processo di negoziazione fra Meta e Siae.

Associazioni: danno per i consumatori

Di grave danno per i consumatori parla l’Unione Nazionale Consumatori.

«Che in questa vicenda vi sia un grave danno per i consumatori è di tutta evidenza – commenta a stretto giro il presidente dell’associazione Massimiliano Dona – Sono loro i primi ad essere danneggiati da questo mancato accordo. Per questo abbiamo chiesto al Governo di intervenire per una possibile mediazione tra le parti. È evidente che, indipendentemente dall’intervento di oggi dell’Antitrust, alla fine servirà comunque un processo di negoziazione tra le parti. Speriamo che l’istruttoria possa servire a questo».

Commenta Anna Rea, presidente Nazionale ADOC: «Per ADOC è grave che il danno per il mancato accordo ricada esclusivamente sui consumatori. Auspichiamo che il senso di responsabilità e il rispetto verso gli utenti/consumatori prevalgano e il Governo intervenga per mediare tra le parti. Registriamo con favore l’apertura da parte di Meta che si dice pronta a collaborare con Antitrust e a raggiungere un accordo con Siae. La cosa importante – conclude Rea – è che tutte le persone consumatori, senza restrizioni di sorta, possano fruire delle opere tutelate dalla Siae e che si garantiscano appieno i diritti d’autore di compositori e artisti».


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