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Tutela dei minori, Commissione Ue contro abusi sessuali online e per Internet dei ragazzi

La Commissione europea ha proposto una nuova legislazione dell’Ue per proteggere i minori dagli abusi sessuali online. E ha adottato una strategia per un’internet migliore per i ragazzi, per dotare i minori di autonomia e responsabilità online. Tutela dei minori in primo piano nelle ultime due azioni della Commissione europea.

Da una parte la Commissione vuole intervenire su un fenomeno dalle dimensioni abnormi e che si è aggravato con la pandemia, quello degli abusi online e della diffusione di materiale pedopornografico attraverso i servizi digitali. Dall’altro, vuole costruire un ambiente digitale sicuro, con contenuti e servizi online che siano accessibili, adeguati all’età e informativi, nel rispetto dell’interesse superiore dei minori.

«È nostro dovere di adulti proteggere i minori – ha detto la Commissaria  per gli Affari interni, Ylva Johansson – Gli abusi sessuali sui minori sono un pericolo reale e crescente: oggi le segnalazioni non solo sono in aumento, ma riguardano anche i bambini. Segnalare è fondamentale per avviare indagini e, in tempo reale, salvare un minore da un abuso in corso. Ce ne ha dato un chiaro esempio un’indagine finanziata da Europol basata sulla segnalazione di un fornitore di servizi online, che ha permesso di salvare 146 minori in tutto il mondo, portando all’identificazione di oltre 100 sospetti nell’UE. Individuare, segnalare e rimuovere i contenuti pedopornografici online è urgente anche per prevenire la condivisione di immagini e video di abusi sessuali sui minori che spesso, dopo la fine dell’abuso, perpetua per anni il trauma subito dalla vittima. La proposta odierna impone alle imprese obblighi chiari di rilevazione e segnalazione degli abusi sui minori, con solide garanzie di tutela della vita privata di tutti, compresi i bambini».

La Commissione punta poi a un ambiente digitale sicuro, con giovani e adolescenti responsabili e responsabilizzati online, in grado di comprendere rischi e potenzialità del mezzo.

Sostiene Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva per Un’Europa pronta per l’era digitale: «Ogni minore in Europa ha il diritto di crescere in un ambiente digitale sicuro che conferisca autonomia e responsabilità. Con la nuova strategia vogliamo sostenere l’accesso dei minori, soprattutto di quelli in situazioni di vulnerabilità, ai dispositivi e alle competenze digitali, combattere il bullismo online e proteggere tutti i minori da contenuti dannosi e illegali online. Questo è in linea con i nostri valori fondamentali e i nostri principi digitali».

Tutela dei minori: la lotta contro gli abusi sessuali online

La Commissione ha proposto una nuova legge UE di prevenzione e lotta contro gli abusi sessuali online sui minori. I numeri a livello mondiale segnalano un fenomeno dilagante: 85 milioni di immagini e video che ritraggono abusi sessuali sui minori sono stati segnalati solo nel 2021 nel mondo, a fronte di molti più casi mai segnalati. La pandemia di COVID-19, dice Bruxelles, ha aggravato la situazione: nel 2021 la Internet Watch Foundation ha constatato un aumento del 64% rispetto all’anno precedente delle segnalazioni di abusi sessuali accertati. L’attuale sistema basato sulla rilevazione e segnalazione volontarie da parte delle imprese si è rivelato inadeguato a proteggere i minori e non sarà comunque più attivabile quando cesserà la soluzione provvisoria attualmente in vigore.

«Per contrastare efficacemente l’uso improprio dei servizi online a fini di abuso sessuale su minori servono norme chiare, corredate di condizioni e garanzie solide – scrive Bruxelles – Le norme proposte obbligheranno i fornitori a individuare, segnalare e rimuovere il materiale pedopornografico presente nei loro servizi. I fornitori dovranno valutare e attenuare il rischio che i loro servizi vengano utilizzati impropriamente e dovranno prendere misure proporzionate al rischio e soggette a condizioni e garanzie solide».

Ci sarà un nuovo Centro indipendente dell’UE sugli abusi sessuali su minori (Centro UE) che faciliterà l’azione dei fornitori di servizi , fornirà informazioni affidabili sui materiali identificati, riceverà e analizzerà le segnalazioni dei fornitori per individuare quelle errate e impedire che non raggiungano gli organi competenti, inoltrerà tempestivamente le segnalazioni in vista di un’azione giudiziaria e darà adeguato sostegno alle vittime.

Le nuove norme prevedono che i fornitori di servizi di hosting o di comunicazione interpersonale dovranno valutare il rischio che i loro servizi vengano utilizzati impropriamente per diffondere materiale pedopornografico o adescare minori e proporre misure di attenuazione del rischio. Il fornitore che rileverà un abuso sessuali online su minore dovrà segnalarlo al Centro Ue. Ci sarà la rimozione effettiva. Le autorità nazionali potranno emettere ordini di rimozione nel caso in cui il materiale pedopornografico non venga cancellato rapidamente. Il fornitore di accesso a internet sarà tenuto a disabilitare l’accesso a immagini e video che è impossibile cancellare, ad esempio perché ospitati al di fuori dell’UE in giurisdizioni non collaboranti. Le nuove norme impongono poi agli app store di fare in modo che i minori non possano scaricare applicazioni che potrebbero esporli a un rischio elevato di adescamento.

 

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Tutela dei minori, la strategia per un’internet migliore

La tutela dei minori passa anche dalla strategia europea per un’internet migliore per i ragazzi (the new European strategy for a better internet for kids o BIK+) adottata ieri dalla Commissione. La strategia mira a garantire contenuti e servizi online che siano accessibili, adeguati all’età e informativi, nel rispetto dell’interesse superiore dei minori.

Il punto di partenza è il cambiamento delle tecnologie digitali e del loro uso da parte dei minori. Ormai bambini e ragazzi in gran maggioranza usano gli smartphone ogni giorno e per un periodo che è quasi raddoppiato rispetto a dieci anni fa. Anche l’età in cui cominciano a farne uso si è abbassata. Nelle tecnologie digitali ci sono opportunità e vantaggi, possibilità di apprendere online e di divertirsi, ma ci sono anche i rischi di disinformazione e bullismo e il rischio di arrivare a contenuti dannosi o illegali.

Ha detto Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno: «Il decennio digitale europeo offre grandi opportunità ai minori, ma la tecnologia può anche comportare dei rischi. Con la nuova strategia per un’internet migliore per i ragazzi forniamo ai minori le competenze e gli strumenti per navigare nel mondo digitale con fiducia e in modo sicuro. Chiediamo all’industria di fare la sua parte nella creazione di un ambiente digitale consono e sicuro per i minori, nel rispetto delle norme dell’UE».

I pilastri della strategia per Internet migliore

Sono tre i pilastri della strategia per un’internet migliore per i ragazzi.

La prima: «esperienze digitali sicure che proteggano i minori da contenuti e condotte dannosi e illegali e da rischi online e che migliorino il loro benessere attraverso un ambiente digitale adeguato all’età e sicuro».

In quest’ambito la Commissione chiederà una norma europea sulla verifica online dell’età entro il 2024, sosterrà la rapida segnalazione di contenuti dannosi e illegali ed entro il 2023 garantirà che il numero unico armonizzato “116 111” fornisca assistenza alle vittime di bullismo online.

Il secondo pilastro è il «conferimento di maggiore autonomia e responsabilità digitali in modo che i minori possano acquisire le competenze e le abilità necessarie per compiere scelte consapevoli ed esprimersi nell’ambiente online in modo sicuro e responsabile».

La Commissione organizzerà campagne di alfabetizzazione mediatica rivolte a minori, insegnanti e genitori, attraverso la rete dei centri per un’internet più sicura, che sono l’asse portante della strategia. Fornirà inoltre moduli didattici per gli insegnanti attraverso il portale betterinternetforkids.eu.

Il terzo pilastro è la «partecipazione attiva nel rispetto dei minori, dando loro la possibilità di esprimersi in ambito digitale, con più attività guidate dai minori stessi per promuovere esperienze digitali innovative e creative sicure».


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