Durante il discorso annuale sullo stato dell’Unione che si è tenuto lo scorso nel settembre, il presidente Juncker dichiarava che nel corso degli ultimi anni sono stati fatti dei passi in avanti per tutelare l’incolumità dei cittadini europei online, ma che l’Europa non è ancora pronta a difendersi da attacchi di cibersicurezza motivo per cui la Commissione proponeva in quella sede dei nuovi strumenti per garantire una maggiore tutela degli utenti del web.

L’Europa ha grande fiducia nelle nuove tecnologie digitali che da una parte offrono ai cittadini nuove opportunità di connessione e favoriscono la diffusione delle informazioni e dall’altra, espongono gli stessi cittadini al rischio di frodi e furto di identità. Secondo un’indagine sull’atteggiamento degli europei nei confronti della cibersicurezza realizzata dall’ Eurobarometro, il 73% degli utenti della rete crede che i siti web su cui navigano potrebbero non essere sicuri in tema di conservazione dei dati personali forniti, oltre al timore elevato di potersi ritrovare vittima della criminalità informatica.

Stando ai dati dell’indagine citata a preoccupare gli utenti del web sarebbero soprattutto software malevoli (malware) che si introducono nei device (69%), il furto d’identità (69%) e le frodi attraverso carte bancarie e operazioni bancarie online (66%). Stando ai dati resi noti dall’Eurobarometro le preoccupazioni sulla cibersicurezza oltre a essere molto attuali, sarebbero comuni agli utenti di tutto il mondo ed è in questo contesto che il Comitato Economico e Sociale europeo si è espresso di recente a sostegno del regolamento sulla cibersicurezza presentato dalla Commissione Europea nel quadro del pacchetto sulla cibersicurezza, avanzando anche delle proposte pratiche da attuare.

Cosa si può fare dunque per navigare in sicurezza? Per prima cosa è necessario utilizzare la rete in modo del tutto consapevole, avendo ben presente che siamo proprio noi i primi responsabili della nostra sicurezza online. Dunque, per navigare in tranquillità in internet e non temere attacchi da parte di hacher, furti di dati personali, di password, di euro o pericolo di virus e malware è bene conoscere le regole base del web.

Prima di tutto è opportuno proteggere i propri account di posta elettronica, dei social media, (Facebook, Istagramm, etc), della banca aggiornando continuamente le password alfa numeriche, in modo da renderle più sicure e difficili da carpire dai pirati informatici. Importante non dimenticare di cancellare almeno una volta a settimana la cronologia di navigazione, facendo attenzione a cancellare i cookies, poiché i browser sono collegati alle nostre abitudini e monitorano le nostre connessioni online. Stare attenti alle mail di phishing, sempre pronte a colpire i nostri dati sensibili e soprattutto i nostri conti correnti.

Il phishing è un fenomeno molto diffuso e non sempre facile da riconoscere dagli utenti del web, pertanto se si è indubbio, è bene non aprire mail sospette. Se il contenuto della mail si riferisce a una grande vincita o un affare da non perdere, oppure sembra provenire da un mittente poco chiaro è bene non aprirla e non cliccare su eventuali link indicati ma piuttosto contattare il mittente per altre vie (telefoniche ad esempio) per richiedere dei chiarimenti.

Fare periodicamente un backup completo del nostro pc, tablet o smartphone, da una parte ci evita di cancellare accidentalmente i nostri file, dall’altra ci permette di proteggere i nostri dispositivi contro hacker e virus. Controllare le autorizzazioni alla privacy che forniamo quando scarichiamo o aggiorniamo una App è sempre auspicabile.

Sono diverse le applicazioni che richiedono il consenso sulla nostra posizione anche quando non è fondamentale saperlo. Spesso presi dalla smania di far sapere ai nostri amici dove siamo e con chi siamo subito propensi a condividere l’informazione senza pensare ai rischi legati alla rete. In ultimo attento alle connessioni WI-FI libere potrebbero rivelarsi una trappola invece che una buona occasione di connessione con il mondo esterno. Insomma diciamo si alla rivoluzione digitale che stiamo vivendo stando sempre con gli occhi aperti a non cadere nella trappola delle rete.

di Claudia Ciriello

 

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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