Ormai grazie agli smartphone e agli altri device mobili è facile navigare sul web, ma senza la tariffa giusta c’è il rischio di spendere molto più del voluto. Oggi, considerando la vasta offerta di servizi e app che offrono, è sicuramente più conveniente scegliere tra i cellulari di nuova generazione, i cosiddetti smartphone. Oltretutto molte compagnie telefoniche permettono di acquistare uno smartphone incluso in un piano tariffario. Al contrario di quelli di vecchia generazione grazie agli ultimi modelli si può avere accesso alle ormai innumerevoli app di messaging disponibili sul mercato, ma non solo, si può anche accedere ai social network, controllare la propria email, scattare foto o fare video, consultare i siti preferiti oppure trovare un indirizzo grazie alle mappe.
Tutto questo traffico dati però ha ovviamente un costo. Infatti, ogni singola applicazione o risorsa online che viene aperta dal browser dello smartphone, produce un trasferimento di byte che va poi ad influire, a seconda dei casi, sulla bolletta telefonica. Non solo, secondo una ricerca di Nielsen, i cui risultati sono riportati in questo articolo del Sole 24 Ore, ogni sistema operativo lascia un’impronta differente sulle reti cellulari. Da tale studio è infatti emerso che il sistema operativo per smartphone che consuma di più è Android, con 582 megabyte mensili, seguito dai 492 MB di iOs, sistema operativo usato da Apple per iPhone, iPad e iPod Touch, il terzo posto invece se lo aggiudica WebOs di Hp con 448 MB al mese, mentre Microsoft Windows Phone 7 arriva quarto con 317 MB. Il meno esigente è BlackBerry OS con 127 MB al mese.
Come prima regola quindi, oltre a scegliere un sistema operativo adatto alle proprie esigenze, bisogna assolutamente sottoscrivere un piano dati con un gestore ad un prezzo mensile forfettario. Se non si decide per questo tipo di contratto e si dovesse scegliere invece per uno con con addebito a bit o a scatti di tempo, il proprio credito potrebbe finire velocemente.
Poi, ovviamente scegliete in base alle vostre esigenze e lasciate pure un margine di dati per il vostro svago; infatti, una volta che si diventa pratici, navigare in internet con il cellulare diventa sicuramente un hobby. Questo è confermato anche dal fatto che gli operatori si stanno attrezzando per potenziare la copertura poiché vi è una vera e propria esplosione di volume nel traffico dati. Questa è talmente alta che, se non si interviene al più presto, potrebbe creare dei potenziali pericoli di congestione della rete.
Per dare un’idea di quanto traffico dati venga usato, basta sapere che un minuto di produzione di un video su Youtube spende circa 2 megabyte, mentre ascoltare semplicemente una radio via Internet per una decina di minuti al mese impatta per 200 megabyte sul piano dati. Inviare invece una decina di immagini al giorno su social network, email e altri siti consuma altri 200megabyte al mese. Usare le mappe sul Web come ad esempio Google Maps Navigatore gratis, disponibile su tutti gli Android, comporta il download di 1 megabyte ogni minuto e se si visitano una decina di pagine al giorno sul cellulare si possono già iniziare a calcolare 200 megabyte in meno dal forfait mensile. Facebook, Twitter, posta elettronica (a meno che non si ricevano o inviino allegati pesanti), le app che si aggiornano online come ad esempio meteo, permettono di risparmiare invece poiché producono pochi byte di traffico.
Per risparmiare, evitate assolutamente scaricamenti pesanti, come reti P2p, software e Torrent perché le reti dei cellulari non sono fatte per questo tipo di applicazioni. Quindi, per essere sicuri di non spendere un capitale è consigliabile abbonarsi ad un flat mensile di 2 gigabyte come minimo e approfittare delle linee wireless Lan, ogni qualvolta sia possibile, appoggiandosi per trasferire o ricevere grandi quantità di dati (soprattutto immagini e video).

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