Troppi insulti, minacce, aggressioni verbali. Dal calcio alla politica non c’è commento, un tweet, un post, un’immagine, un video in cui non ci sia un’offesa o una minaccia.

Il web e i social sono popolati da tutte le categorie socio-demografiche. Ci sono persone di tutte le età. Ma, soprattutto, ci sono bambini e ragazzi e ci sono anche persone che non hanno gli strumenti psicologici per sopportare l’offesa. Non è un caso che il cyber-bullismo è diventato un problema sociale molto forte.

Da questa riflessione parte la campagna in condivisone (sharing campaign) #RispettalAltro, l’hashtag per sensibilizzare contro il linguaggio violento sul web e sui social, promossa da Libreriamo, la piazza digitale per chi ama, l’arte e la cultura, in collaborazione con tutti gli utenti della rete.

Partecipare e semplice, basta inviare una frase, un’immagine, un video, un racconto, una lettera a favore del rispetto del prossimo al sito internet www.libreriamo.it e sui canali social di Libreriamo o più semplicemente attraverso il proprio profilo utilizzando #AmalAltro.

Il vero senso della campagna”, afferma Saro Trovato, fondatore di Libreriamo, “è cercare di sensibilizzare gli utenti dall’astenersi ed evitare di rispondere ai commenti di chi offende direttamente o indirettamente e non condividere e non seguire coloro che volutamente e speculativamente utilizzano o danno enfasi al linguaggio da Ultras. Serve responsabilità, soprattutto da parte di chi genera opinione. Star del cinema, dello sport, della Tv e, oggi, anche dei social devono avere la responsabilità di comprendere che il linguaggio spinto può generare odio e l’odio inevitabilmente crea violenza.”

Libreriamo vuole dare un contributo nel sensibilizzare contro questo grave problema. “Bisogna contribuire in modo attivo a togliere spazio al commento violento. Bisogna avere la volontà di credere che si può cambiare qualcosa”.

Scrive per noi

Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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