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5G, l'Antitrust multa Iliad

Bello il 5G, ma come fai se non rientri nella copertura geografica dell’operatore? L’operatore in questione è Iliad e l’Antitrust ha appena deciso di multarlo per pratica commerciale ingannevole legata alla commercializzazione delle offerte di telefonia mobile con tecnologia 5G inclusa.

L’Autorità garante della concorrenza ha infatti chiuso un’istruttoria nei confronti di Iliad Italia S.r.l. irrogando alla società una sanzione di 1.200.000 euro per l’omissione o la formulazione ingannevole di informazioni essenziali sulle offerte di telefonia mobile – che includono servizi con tecnologia 5G – e per la formulazione ingannevole di un messaggio promozionale relativo ad una di queste offerte.

Iliad e il 5G, multa Antitrust

Iliad, spiega l’Antitrust in una nota, «ha pubblicizzato alcune offerte di telefonia mobile,  enfatizzandone la compatibilità con la più recente tecnologia 5G (laddove inclusa) ma omettendo totalmente o fornendo in modo poco chiaro l’informazione sulle condizioni indispensabili per usufruire di tale tecnologia, quali la verifica della copertura territoriale della rete 5G di Iliad e il possesso di un dispositivo compatibile con la specifica tecnologia 5G supportata dalla rete dell’operatore».

Quello che l’Autorità contesta sono dunque omissioni e carenze informative nella comunicazione promozionale delle offerte.

Queste, si legge nel provvedimento, «indicano le condizioni principali in termini di volumi di traffico e di prezzo, e ne enfatizzano la compatibilità con la più recente tecnologia 5G, laddove inclusa, ma omettono o presentano in posizione difficilmente accessibile per il consumatore l’indicazione delle condizioni indispensabili per usufruire di tale tecnologia, quali la copertura territoriale della rete 5G di Iliad ed il possesso di un dispositivo compatibile con la specifica tecnologia 5G supportata dalla rete dell’operatore, oppure richiamano tali condizioni attraverso l’uso di locuzioni confusorie e decettive».

Queste comunicazioni non fanno comprendere al consumatore che, per poter usare la rete di quinta generazione inclusa nelle offerte promosse da Iliad, era necessario essere sotto la copertura geografica della rete 5G di tale operatore e che era inoltre indispensabile possedere un dispositivo abilitato a questa specifica rete.

«Infatti uno smartphone, anche abilitato in generale al 5G, non può assicurare la fruizione della rete 5G di Iliad, laddove non sia compreso tra gli apparati abilitati alla navigazione su tale rete», spiega ancora l’Autorità.

Consumatori indotti in errore

L’Antitrust ha poi accertato che Iliad ha utilizzato il claim100 giga, minuti e sms illimitati in Italia e Europa” in un sms inviato ai propri ex clienti per promuovere l’offerta “Flash 100 5G”.

Il testo di questo messaggio è stato ritenuto dall’Autorità idoneo ad indurre in errore il consumatore sul contenuto dell’offerta, poiché egli poteva ritenere che i 100 GB inclusi nell’offerta fossero tutti utilizzabili per il traffico in Europa mentre in realtà, in caso di connessione da altri Paesi europei, il traffico incluso nell’offerta era di soli 6 GB.

«La sanzione dell’Antitrust conferma come il settore della telefonia sia una giungla dove per il consumatore è difficilissimo districarsi, tra offerte poco trasparenti e condizioni poco chiare – commenta il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Informazioni ingannevoli che modificano le scelte degli utenti e arrecano un danno economico diretto ai consumatori».


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