Il Consiglio di Stato ha rigettato la sospensiva delle compagnie telefoniche sui rimborsi per la vicenda delle bollette a 28 giorni e le ha invitate a predisporre un piano per i rimborsi. A renderlo noto è l’Unione Nazionale Consumatori, che parla di “rimborsi alle porte”. Per il Codacons “qualcosa si muove” ma non è detto che i rimborsi siano dietro l’angolo.

“Era ora! Finalmente si stringe il cerchio intorno alle compagnie telefoniche e anche gli ultimi tentativi fatti dalle compagnie telefoniche si stanno rilevando inutili. Ora i rimborsi sono alle porte! – commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Peraltro le compagnie stanno già presentando dei piani alternativi di rimborso sotto forma di servizi.  I consumatori sono liberi di accettarli, ma devono verificare se sono effettivamente convenienti e conformi alle linee guida dell’Agcom. In ogni caso resta salvo il diritto del consumatore di avere il rimborso in fattura”.

“Finalmente qualcosa si muove sul fronte delle bollette a 28 giorni, e con una decisione che favorisce i consumatori il Consiglio di Stato respinge le richieste di sospensive presentate da Vodafone, Wind Tre e Fastweb, in merito ai rimborsi agli utenti”, dice a sua volta il Codacons. “La telenovela delle fatturazioni a 28 giorni si arricchisce oggi di un’altra puntata, con i giudici di Palazzo Spada che riconoscono l’inadempimento dei gestori e suggeriscono un piano di storno scaglionato – afferma il presidente dell’associazione Carlo Rienzi – Riteniamo tuttavia che la vicenda si sia trascinata troppo a lungo, mentre i consumatori attendono da tempo i rimborsi cui hanno diritto, rimborsi che non appaiono affatto alle porte. Farebbero bene le aziende telefoniche ad arrendersi e ad abbandonare la strada dei ricorsi e controricorsi, riconoscendo gli indennizzi agli utenti così come stabilito dall’Agcom”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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