L’Agcom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha approvato i prezzi dei servizi di accesso (canoni mensili) per i concorrenti di Telecom che si servono della nuova rete di banda larga su fibra ottica che l’ex monopolista sta sviluppando sul territorio italiano. Le tariffe previste sono inferiori a quelle proposte da Telecom Italia: per il tratto di fibra che arriva all’armadio in strada, quindi per i servizi di accesso per dati e voce su IP senza la telefonia tradizionale, il prezzo è di 21,51 euro al mese (invece che 31,01 come proposto da Telecom); per quella che arriva a casa del cliente il canone mensile sarà di 24,9 euro (invece che 38) e per la verticale di palazzo 5,96.
“Tra le condizioni approvate dall’Agcom – si legge in una nota – assumono particolare rilevanza i canoni mensili delle linee di accesso che collegano la sede del cliente alla centrale locale (ultimo miglio), determinati sulla base delle effettive architetture delle reti NGA e delle attuali ipotesi di sviluppo della domanda di servizi a banda ultralarga. I prezzi fissati rappresenteranno il valore di riferimento per i prezzi NGA 2013, la cui approvazione è oggetto di un apposito procedimento che si concluderà entro giugno 2013. Per gli anni 2014, 2015 e 2016 sono possibili ulteriori riduzioni anche a seguito dello sviluppo della domanda e delle maggiori economie di scala, come già avvenuto in altri Paesi.


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