In data 12.12.2017, le sedi regionali della Sardegna delle associazioni Adiconsum, Casa del Consumatore, Codici, Cittadinanzattiva, Federconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Consumatori hanno ricevuto una  comunicazione da parte di Abbanoa S.p.A..Con tale comunicazione, il gestore unico del servizio idrico integrato per la regione Sardegna, avvisava che avrebbe introdotto la procedura di “soluzione negoziata”. Secondo Abbanoa, essa equivale al “nuovo strumento per la definizione bonaria delle controversie” nonché “evoluzione della Conciliazione Paritetica”.

Le Associazioni dei consumatori, preso atto della decisione unilaterale e non concertata da parte del Gestore del servizio idrico della Sardegna, esprimono viva preoccupazione per l’adozione di una procedura che, si legge in una nota congiunta, “priva di un regolamento che garantisca l’effettiva partecipazione dell’utente, si traduce sostanzialmente in un mero reclamo di seconda istanza senza le dovute tutele di 2° livello che dovrebbero caratterizzare la fase di una definizione bonaria delle controversie e necessarie anche ai fini di un utile e proficuo esperimento della procedura”.

Le Associazioni puntualizzano che “La procedura di conciliazione paritetica presenta certamente degli aspetti da perfezionare, come già evidenziato dalle AA.CC. in passato e a più riprese, ma in oltre 5 anni di piena operatività ha consentito la definizione stragiudiziale di migliaia di controversie con assoluto vantaggio sia per gli utenti che per la società. La stessa Abbanoa S.p.A., in numerose occasioni, ha espresso entusiasticamente i risultati positivi conseguiti attraverso le conciliazioni e di conseguenza non si comprendono le ragioni dell’adozione di tale nuova procedura”.

La scelta imposta dal Gestore agli utenti sardi appare priva di qualsivoglia effettiva motivazione, se non quella di privare l’utente di una tutela qualificata”.

Le Associazioni chiedono che, in ogni caso, sia mantenuta la procedura di conciliazione paritetica tuttora in vigore, consentendo al consumatore di potersi avvalere di uno strumento essenziale e qualificato per la tutela dei propri diritti. “Solo e soltanto attraverso la conciliazione è possibile pervenire alla piena soddisfazione dei diritti degli utenti”.

Con riferimento alle premesse alla luce della quali l’azienda Abbanoa S.p.A. dichiara di voler avviare tale nuova procedura in via sperimentale, si contesta fermamente la necessità, alla luce degli obblighi oggi vigenti, dell’adozione di uno strumento con le caratteristiche previste dall’Azienda, posto che il quadro normativo di riferimento impone l’adozione di misure ben diverse da quelle poste in esser oggi da Abbanoa S.p.A. con la soluzione negoziata.

Al contrario, le Associazioni ritengono che ci debba certamente essere una evoluzione dell’attuale procedura di Conciliazione Paritetica ma nel senso del suo riconoscimento quale procedura paritetica ADR.

Le Associazioni auspicano che il gestore del servizio idrico integrato della Sardegna ponga mano in maniera definitiva e decisa al proprio operato in tale ambito, ottemperando in maniera costruttiva, fra le altre cose, al dovere di confronto e consultazione con le Associazioni de i consumatori che svolgono una attività di difesa e tutela dei diritti dei cittadini sardi.

Ci duole constatare che ancora una volta ci si trovi davanti ad una occasione non colta dall’azienda: quella di cooperare e di lavorare insieme per raggiungere soluzioni che possano realmente aiutare il cittadino nell’ambito delle problematiche del servizio idrico integrato”.

Per questi motivi le AA.CC. hanno chiesto di convocare con la necessaria urgenza, alla presenza dei vertici aziendali, il Tavolo Permanente di Consultazione istituito con l’accordo sottoscritto in data 8 luglio 2008.


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