Bonus elettrodomestici, si parte coi disservizi. Assoutenti: abolire click day (Foto Pixabay)
Bonus elettrodomestici, si parte coi disservizi. Assoutenti: abolire click day
Al via da questa mattina le domande per il bonus elettrodomestici, ma ci ci sono stati disservizi sull’app Io e sulla piattaforma dedicata. Assoutenti: il click day va superato, è obsoleto e danneggia i cittadini
Le cronache raccontano che la giornata si è aperta con disservizi sull’app Io e sul sito dedicato legati al click day per il bonus elettrodomestici. Una vera corsa contro il tempo, scattata questa mattina alle 7, con le richieste per prenotare il contributo destinato all’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica da parte degli utenti che sostituiscono apparecchiature obsolete. Una vera gara online, perché sarà possibile accedere all’agevolazione solo fino a esaurimento fondi. Su Io sono comparsi messaggi come «C’è un problema temporaneo, riprova», oppure «Non siamo riusciti ad autenticarti. Chiudi l’app e riprova tra qualche minuto». Nel corso della mattinata ci sono stati rallentamenti e blocchi, poi sia l’app che il sito dedicato www.bonuselettrodomestici.it sono tornati a funzionare. Ma si prevede che i fondi per il bonus, 48,1 milioni di euro, si esauriranno già oggi.
Click day, sistema penalizzante
Il sistema del click day va superato, si presta a disservizi e non garantisce ai cittadini parità di accesso alle risorse stanziate: così Assoutenti a fronte dell’odierna partenza del bonus elettrodomestici e dopo i disservizi sull’app Io e sul sito. L’associazione chiede di superare questo sistema per l’accesso a bonus pubblici.
«Oramai è evidente che lo strumento del “click day” è obsoleto e si presta ad una moltitudine di criticità che danneggiano i cittadini – afferma il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – Tale sistema, infatti, premia solo la velocità senza alcuna valutazione del merito delle richieste, e finisce per avvantaggiare chi ha connessioni al web più performanti, penalizzando chi usa servizi internet più lenti. Solo chi arriva prima, in sostanza, riesce a godere di fondi pubblici che si esauriscono nell’arco di pochi minuti, con l’aggravante che spesso l’elevata mole di accessi manda siti e app in tilt, creando il caos tra gli utenti e costringendoli ad attese estenuanti davanti al pc».
Va invece garantita ai cittadini parità di accesso ai fondi pubblici.
«Per questo – aggiunge Melluso – chiediamo che il click day sia sostituito da un meccanismo di prenotazione delle richieste, che devono essere poi vagliate sulla base delle condizioni soggettive dei richiedenti, dando priorità non ai più veloci ma a chi ha Isee più bassi, alle famiglie numerose, ai disoccupati, ecc.».

