CdM, sconto carburanti per tutto il 2022 e tetto al contante a 5 mila euro (foto pixabay)

Lo sconto sui carburanti è prorogato a tutto il 2022 mentre il tetto al contante passa da mille a 5 mila euro. Sono due fra i provvedimenti approvati dal Consiglio dei Ministri di ieri sera in materia di energia. Il CdM ha infatti approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di energia elettrica, gas naturale e carburanti. Sulla base dell’autorizzazione parlamentare già ricevuta, informa Palazzo Chigi nella nota ufficiale, il decreto prevede uno stanziamento pari a circa 9,1 miliardi di euro, provenienti dall’extragettito fiscale, per finanziare interventi contro il caro energia.

Rateizzazione per le imprese

Con uno stanziamento di 3,4 miliardi di euro, si proroga fino al 31 dicembre 2022 il contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese e delle attività come bar, ristoranti ed esercizi commerciali per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale.

Le misure di rateizzazione per fronteggiare il caro bollette approvate dal CdM di ieri sera riguardano le imprese: «Per fronteggiare l’incremento dei costi dell’energia, le imprese potranno richiedere ai fornitori la rateizzazione, per un massimo di 36 rate mensili, degli importi dovuti relativi alla componente energetica di elettricità e gas naturale per i consumi effettuati dal 1° ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 30 settembre 2023».

Sono previste inoltre, al fine di incrementare la produzione nazionale di gas naturale, l’aumento delle quantità estratte da coltivazioni esistenti in zone di mare e l’autorizzazione di nuove concessioni tra le 9 e le 12 miglia.

Sconto sui carburanti fino al 31 dicembre 2022

Lo sconto sui carburanti varrà per tutto il 2022. Il CdM ha infatti stanziato 1,3 miliardi di euro per la proroga dal 19 novembre al 31 dicembre 2022 dello sconto fiscale sulle accise della benzina e del diesel, che conferma il taglio di 30,5 centesimi al litro (considerato anche l’effetto sull’Iva). Per il GPL lo sconto vale 8 centesimi di euro ogni kg, che sale a circa 10 centesimi considerando l’impatto sull’Iva.

Tetto al contante: 5 mila euro

Nella riunione ha trovato posto anche la ridefinizione al tetto al contante. Dal 1° gennaio 2023 la soglia massima per il pagamento in contanti passa da 1.000 a 5.000 euro.

Il superbonus diventa infine al 90%. Il provvedimento anticipa infatti la rimodulazione al 90 per cento per le spese sostenute nel 2023 per i condomini e introduce la possibilità, anche per il 2023, di accedere al beneficio per i proprietari di singole abitazioni, a condizione che si tratti di prima casa e che i proprietari stessi non raggiungano una determinata soglia di reddito (15mila euro l’anno, innalzati in base al quoziente familiare).  Il superbonus si applica invece al 110 per cento fino al 31 marzo 2023 per le villette unifamiliari che abbiano completato il 30 per cento dei lavori entro il 30 settembre 2022.

UNC: famiglie dimenticate

«Le famiglie sono state dimenticate. Tutti i soldi contro il caro bollette sono destinati alle imprese – commenta il responsabile energia dell’Unione Nazionale Consumatori Marco Vignola – Una presa in giro delle famiglie che, dopo l’annuncio di settimana scorsa di voler stanziare subito oltre 9 miliardi su questo quarto trimestre 2022 contro il caro energia di imprese e famiglie, si attendevano una riduzione delle bollette della luce e del gas che stanno pagando ora, non nel 2023. Nulla, invece, è stato previsto, salvo l’ampliamento dei fringe benefit, che però è solo una facoltà delle imprese concedere ai lavoratori e poi la conferma del provvedimento di Draghi sui carburanti sino a fine anno. Insomma, niente di nuovo all’orizzonte, ma solo la mera ripetizione di quanto già fatto dal vecchio Governo e limitatamente a benzina e gasolio».


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