Il fenomeno delle vendite sul canale online appare ormai inarrestabile. Nonostante le difficoltà messe in evidenza anche dalla recente relazione preliminare, pubblicata nei giorni scorsi dall’Antitrust Europeo, nella quale si sottolineavano gli ostacoli per un vero decollo di questa modalità di acquisto (troppi accordi, poca concorrenza, geoblocking, ecc.), il commercio elettronico è in piena fase espansiva.Il consorzio Netcomm ha infatti stimato che nel 2016 il valore degli acquisti online degli italiani raggiungerà nel 2016 i 19,3 miliardi di euro con un incremento del 17% rispetto al 2015, pari a oltre 2,7 miliardi di euro. Nei primi tre mesi del 2016 il 60,9% della popolazione italiana online ha effettuato almeno un acquisto online negli ultimi 3 mesi, per un totale di 18,8 milioni di e-shopper, mentre 12,8 milioni hanno acquistato online almeno una volta al mese.

Sulla spinta di questi dati e previsioni, nasce il progetto “#E-Consumer”, realizzato da Movimento Difesa del Cittadino, Codacons e Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi. L’obiettivo principale è quello di migliorare il rapporto tra consumatori e web in riferimento alla pratica del commercio elettronico, nel quadro dell’iniziativa “Agenda Digitale Europea nell’ambito della Strategia Europa 2020” che mira a far sì che cittadini e imprese possano fare acquisti e vendite su internet a livello europeo e internazionale, garantendo loro la piena tutela e la facoltà di esercitare i loro diritti da consumatori.

In rete si acquista ormai qualsiasi cosa: viaggi, elettronica, servizi assicurativi, abbigliamento e accessori. Nell’ultimo anno sono cresciuti notevolmente gli acquisti di prodotti alimentari, calzature, cosmetici e prodotti di salute e benessere. Il dato più rilevante è che il 21% di questi acquisti – nel 2012 era appena il 4% – avviene attraverso dispositivi mobile (tablet e smartphone).

In questo scenario delineato dalle nuove opportunità del web, ma anche da nuovi pericoli, il progetto #E-Consumer intende fornire alle associazioni dei consumatori, al fianco delle vittime di diritti in materia di codice del consumo, nuovi strumenti per rafforzare i servizi di assistenza, consulenza e informazione in materia di privacy e tutela dei dati personali, qualità dei prodotti e dei servizi, pubblicità e informazione, pratiche commerciali, rapporti contrattuali.

Tra gli obiettivi che vogliamo raggiungere con #E-Consumer c’è quello di promuovere l’utilizzo delle nuove tecnologie come strumento di informazione nell’acquisto di prodotti e servizi e l’aumento della fiducia del consumatore attraverso il miglioramento delle sue conoscenze, in relazione alla cyber sicurezza, alla protezione dei dati personali e all’utilizzo dei servizi on line e dell’ e-commerce”, dichiara Antonio Longo, Presidente di Mdc, capofila del progetto.

Molti i servizi che l’associazione intende offrire: ci sarà una piattaforma attiva sul sito MDC, attraverso cui il cittadino potrà inoltrare segnalazioni, reclami e successivamente dare il via a una procedura di conciliazione con le aziende di TLC, energia, consegna merci, con società di assicurazioni e banche; l’istituzione di un osservatorio e-commerce in rapporto ai contenuti contrattuali e alle forme pubblicitarie presenti nel mobile marketing, monitorando anche le nuove offerte web tv; l’attivazione di una nuova app mobile chiamata “Difendiamoci” per inviare reclami; l’organizzazione di tre seminari formativi rivolti ai cittadini sulle nuove norme relative all’e-commerce.

Per avere più informazioni e conoscere tutti i servizi che saranno attivati grazie al progetto #E-Consumer, è possibile visitre i siti delle tre associazioni: Mdc (http://www.difesadelcittadino.it/) Codacons (http://www.codacons.it/) e Associazione Utenti dei Servizi Radio Televisivi (http://www.utentiradiotv.it/)


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