In un mondo iperconnesso come quello attuale sono tante le opportunità e numerosi anche i rischi. Come possono agire i consumatori in modo autonomo e responsabile nel mercato digitale? Come possono non solo difendersi, ma anche cogliere appieno le possibilità che il mercato digitale offre? Di sicuro c’è un aspetto: per muoversi bene, attivamente, in modo sicuro, nel mercato digitale, i consumatori hanno bisogno di una serie di competenze e abilità. La Commissione europea ne ha fatto un elenco.

consumatore digitaleLa Commissione sta infatti distribuendo uno studio, frutto del lavoro congiunto della DG Giustizia e Consumatori e del Joint Research Centre, dal titolo The Digital Competence Framework for Consumers, sulle competenze e sulle abilità che i consumatori dovrebbero avere per agire nel mercato digitale europeo. “Viviamo in un mondo iperconnesso”, si legge nello studio. “La complessità e la molteplicità dei mercati digitali forniscono una pletora di opportunità e di rischi per i consumatori”. Questi dunque si troveranno in una posizione migliore per beneficiare dei mercati digitali aperti se acquisteranno nuove conoscenze, svilupperanno e metteranno in pratica nuove competenze, adotteranno un atteggiamento allo stesso tempo equilibrato e critico verso il mondo digitale – cogliendone le opportunità ma consapevoli anche dei problemi, sapendo ad esempio riconoscere comunicazioni commerciali e pubblicità, oppure sapendo che i motori di ricerca non sono neutrali.

La Commissione europea – ricorda la prefazione dello studio – ha indicato come uno dei suoi obiettivi principali quello di creare un mercato unico digitale in cui cittadini e imprese possano accedere a beni e servizi online, indipendentemente dalla loro nazionalità o dal luogo in cui vivono. I consumatori hanno un ruolo centrale nel far funzionare il mercato unico digitale, che semplificherà le norme di consumo per gli acquisti online. Allo stesso tempo, “un miglior accesso per i consumatori a beni e servizi digitali in tutta Europa non si ottiene solo con le modifiche legislative. Richiede anche di rafforzare competenze e apprendimento digitali”. Non bastano dunque le norme: i consumatori devono sapere, e saper fare.

Sono 14 le competenze individuate dallo studio e divise in tre aree principali: quella prima dell’acquisto, quella durante l’acquisto e la fase del  post. Quali sono? Nella fase del “pre”, sono la navigazione, la ricerca e la capacità di filtrare le informazioni su beni e servizi; la valutazione e il confronto delle informazioni su beni e servizi; la capacità di riconoscere e valutare comunicazione commerciale e pubblicità; la gestione dell’identità e del profilo digitale; la considerazione di un consumo responsabile e sostenibile nei mercati digitali.

Nella fase dell’acquisto, è importante saper interagire nel mercato digitale per comprare e vendere, partecipare a piattaforme di economia collaborativa, gestire pagamenti e finanze attraverso i mezzi digitali, comprendere diritti d’autore, licenze, contratti di beni e servizi digitali, gestire i dati personali e la privacy, tutelare salute e sicurezza. Ci sono poi le competenze individuate per la fase del post-acquisto: saper condividere le informazioni con altri consumatori nel mercato digitale, affermare i diritti dei consumatori nel mercato digitale e identificare limiti e lacune di competenza dei consumatori digitali.

Lo studio vuole dunque aiutare i consumatori a fare scelte informate,  ad agire online con sicurezza evitando di cadere vittima di pratiche di marketing online ingannevoli o fraudolente, a comprendere la pubblicità digitale e a gestire le operazioni finanziarie online, a comprendere rischi e vantaggi dell’emergente economia collaborativa. Di sicuro una sfida ampia: ci sarà da lavorare.

 

@sabrybergamini

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