Consumerismo, ambiente, società: al via il "Villaggio della Sostenibilità" di Adiconsum

Consumerismo, ambiente, società: al via il "Villaggio della Sostenibilità" di Adiconsum

Al via domani, 3 maggio, il Villaggio della Sostenibilità, organizzato da Adiconsum. Una tre giorni dedicata alla sostenibilità, che si terrà a Roma e si concluderà giovedì 5 maggio. In programma presentazioni, relazioni, tavole rotonde, laboratori, con l’obiettivo di creare un percorso informativo per i consumatori ed anche stimolare la riflessione e il confronto sulle principali difficoltà, ma anche sulle buone prassi e sulle esperienze positive legate a questo tema.

Consumerismo, sostenibilità, ambiente e società sono, dunque, gli elementi chiave della manifestazione. Ne abbiamo parlato con Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum, che spera nella riconferma al Congresso Nazionale.

Perché avete scelto la sostenibilità come tema del villaggio e del congresso?

Perché noi crediamo che, rispetto ai grandi cambiamenti in atto – dai modelli produttivi ai modelli sociali e di consumo – questo cambio di paradigma porti tutti noi verso la sostenibilità. Ma la sostenibilità non è un problema che riguarda solo l’ambiente in quanto tale, deve essere considerato anche dal punto di vista sociale ed economico. Per questo abbiamo centrato il progetto e il Congresso su questa tematica.

Nel logo c’è scritto “Ripensare il consumerismo” e si parla di cittadinanza globale, sostenibile e digitale. Ci può spiegare queste tre caratteristiche del consumerismo attuale e del futuro?

Attualmente tutto sta cambiando, e anche il consumo si adegua. Molte cose oggi, ad esempio, vengono fatte online. Parliamo di Cittadinanza globale perché tutto deve viaggiare all’unisono, non può cambiare solo un pezzo della società mentre il resto rimane indietro. Questo è il tema: tutto deve cambiare. Sostenibile e digitale perché le innovazioni sono veloci e noi dobbiamo seguirle; dobbiamo evitare che ci possano travolgere, ma accompagnarle e governarle.

Molti puntano sulla sostenibilità in un contesto di post pandemia e ora con la guerra in Ucraina. È possibile la sostenibilità in una situazione oggettivamente difficile come quella che stiamo vivendo, e come?

Noi ci trovavamo già su una traiettoria di cambiamenti, soprattutto riguardo a quella che viene definita transizione energetica, che aveva già dei costi in sé, perché tutto quello che dobbiamo gestire dal punto di vista innovativo ha dei costi. La situazione si è aggravata per le cose che sono successe, ma noi non possiamo tornare indietro. Sento parlare – soprattutto sul piano energetico – di cose che abbiamo vissuto vent’anni fa, come il nucleare e il carbone. Io credo, invece, che dobbiamo proseguire sul cammino tracciato.

 

"Villaggio della Sostenibilità"
“Villaggio della Sostenibilità”

 

Per quanto riguarda la sicurezza di approvvigionamento alcune cose possono essere fatte nell’immediato, ma non dobbiamo abbandonare la traiettoria dell’innovazione verso un modello ecologico sostenibile, perché la transizione energetica ci deve portare a un obiettivo: la transizione ecologica. Sono necessari, se vogliamo abbassare da un lato le bollette e accompagnare il cambiamento, tutta una serie di interventi sulle rinnovabili, piccoli interventi di efficientamento negli opifici, nei negozi, nelle case, che fanno risparmiare, abbattono la CO2 e abbassano i costi. Quello che sta succedendo non deve farci tornare al passato, ma orientarci al futuro.

Quali sono gli obiettivi e i programmi di Adiconsum per l’immediato presente e il futuro?

Come associazioni dei consumatori (su questo tema stiamo lavorando assieme) dobbiamo diventare soggetti capaci di proporre una nuova cultura: la cultura del consumo responsabile e costruire un consenso verso lo sviluppo sostenibile. Noi, come Adiconsum, ci poniamo l’obiettivo di ragionare con le aziende in maniera diversa, ad esempio attraverso la stipula di patti sociali, e di cambiare le regole del consumerismo e del consumo in generale. Questo anche per orientare le persone verso le produzioni che hanno un elevata sostenibilità, anche in relazione all’Agenda 2030.

Inoltre, vorremmo istituzionalizzare questo Villaggio della Sostenibilità, vedere se riusciamo a realizzarlo annualmente, anche in base alla disponibilità e alle risorse dei progetti che abbiamo in campo. Lavoreremo alla trasposizione dal bilancio sociale delle aziende a un bilancio sociale per il consumatore, rendendo quindi i bilanci sociali delle aziende leggibili e fruibili per il consumatore. Sono interventi che ci portano verso un paradigma nuovo e verso una migliore sostenibilità per il Paese.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

Parliamone ;-)