Ddl concorrenza, MDC: adozione tardiva incide sul potere d’acquisto (Foto di Alexandra_Koch da Pixabay)

Serve un cambio di rotta, perché il ritardo nell’approvazione del ddl concorrenza ha ripercussioni su consumatori e famiglie. Ha un impatto sul potere d’acquisto e su tutti quei servizi nei quali i consumatori non hanno strumenti adeguati di tutela. È la posizione del Movimento Difesa del Cittadino che “esprime preoccupazione per il grave ritardo con cui il Disegno di Legge Annuale per il Mercato e la Concorrenza viene discusso e approvato”.

Il ritardo nella regolamentazione ha impatti negativi sui consumatori

“L’adozione tardiva di provvedimenti ha conseguenze dirette sul potere d’acquisto delle famiglie, specialmente in un contesto economico segnato da un aumento generalizzato dei prezzi – spiega l’associazione – Il ritardo nella regolamentazione di settori cruciali, come l’energia, i servizi digitali e finanziari, impatta negativamente sulla quotidianità dei consumatori, che non dispongono ancora di strumenti adeguati per tutelarsi da pratiche scorrette o da condizioni economiche sfavorevoli”.

Per MDC bisogna “rafforzare la tutela dei consumatori, soprattutto in merito al controllo dei prezzi, in particolare nel settore dei prodotti alimentari, dove l’inflazione ha colpito duramente le famiglie italiane”.

La mancanza di un’efficace politica di vigilanza sui prezzi sta generando diseguaglianze e penalizzando i cittadini, che spesso si trovano costretti a far fronte a rincari ingiustificati”, ricorda l’associazione.

Come migliorare la tutela dei consumatori

MDC ha la sua “lista” di misure volte a migliorare la tutela dei consumatori. Fra queste, la portabilità totale dei dati assicurativi dovrebbe essere estesa anche ai servizi assicurativi diversi dalle scatole nere, facilitando la libera scelta tra le compagnie.

La trasparenza delle tariffe autostradali richiede un controllo più incisivo sui piani tariffari per evitare aumenti ingiustificati a danno degli utenti.

In tema di monitoraggio dei prezzi, l’associazione propone di creare una piattaforma pubblica che renda immediatamente disponibili le informazioni ai consumatori, permettendo loro di effettuare scelte più consapevoli sui beni essenziali.

Nell’ambito del sovraindebitamento, per MDC il ddl concorrenza dovrebbe prevedere agevolazioni concrete per i consumatori e le piccole imprese che si trovano in situazioni di difficoltà economica, semplificando l’accesso ai fondi destinati a progetti innovativi come i servizi di Debt Advice per i debitori attraverso gli sportelli territoriali delle associazioni dei consumatori, mentre “oggi i debitori sono letteralmente rapinati da non meglio definite debt agency private che promettono saldi e stralci impossibili”. Serve poi un potenziamento delle tutele sulla privacy per regolare in modo più severo l’uso dei dati da parte delle compagnie assicurative.

In occasione dell’audizione delle associazioni di consumatori presso la Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati lo scorso 11 ottobre, il presidente dell’associazione Antonio Longo è intervenuto su una serie di temi a favore dei consumatori. In particolare, sul tema dei dehors Longo ha esortato il Parlamento a rivedere le concessioni concesse dai Comuni negli spazi esterni di ristoranti e bar perché spesso «impediscono il passaggio sui marciapiedi a pedoni, carrozzine con bambini, disabili e mezzi di soccorso».

Sul tema della shrinkflation, ovvero prodotti con confezioni più piccole a fronte di un prezzo invariato (diverse le segnalazioni e le forme prese da questo fenomeno nell’arco degli ultimi anni) Longo ha dichiarato che «è necessario rafforzare la trasparenza dell’informazione ai consumatori, evidenziando molto chiaramente sulla confezione il peso netto del contenuto, allo scopo di evitare frodi o fraintendimenti».

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