Ha ormai superato le 106 mila firme, con una crescita continua, la campagna “Riparte il futuro”, che chiede ai candidati alle prossime elezioni europee e amministrative un impegno concreto per la trasparenza e contro la corruzione. Si tratta di una campagna apartitica e trasversale che intende contrastare il fenomeno della corruzione, nei fatti e non a parole, promossa da Libera e dal Gruppo Abele. La versione internazionale della campagna, Restarting the future, ha ricevuto nei primi giorni di maggio l’adesione dei candidati alla presidenza della Commissione europea Martin Schulz per il PSE, Alexis Tsipras per la Sinistra europea, José Bové per i Verdi.
Ci rivolgiamo a tutti i candidati dei 28 Paesi dell’Unione europea di ogni colore politico. Chiediamo a chi siederà per cinque anni sui banchi del Parlamento europeo di dimostrare concretamente il proprio impegno contro la corruzione e la criminalità organizzata in Europa”, si legge nella petizione. Il tema è fondamentale, forse ancor più alla luce degli scandali che stanno attraversando ancora una volta l’Italia e che rischiano di minare le prossime elezioni europee, in calendario il 25 maggio, insieme alle amministrative in più di 4mila comuni. Spiegano i promotori dell’iniziativa: “A parole e in campagna elettorale tutti i candidati sono dalla parte della legalità, ma dobbiamo stare attenti e chiedere impegni precisi, perché le elezioni sono anche una grande occasione in cui corruzione, interessi delle mafie e malaffare si diffondono nelle istituzioni. Ce lo dicono i dati: 120 miliardi di euro rubati ogni anno all’economia dell’Unione europea, con l’Italia che figura tra i Paesi più corrotti”.
La petizione chiede dunque di distinguere i proclami dall’impegno concreto, attraverso una serie di richieste fondate su trasparenza e lotta alla corruzione. “Scegliamo la trasparenza”, si legge nella petizione: “A tutti i candidati – sindaci, governatori e parlamentari europei – chiediamo una candidatura trasparente, rendendo pubblici curriculum vitae, condizione patrimoniale e reddituale, una dichiarazione sulla loro storia giudiziaria e i potenziali conflitti d’interesse. Vogliamo conoscere per scegliere e la trasparenza è il primo antidoto per fermare la corruzione”.
La richiesta promossa è inoltre quella di un’azione europea a tutela di chi denuncia attività illecite: “A chi verrà eletto all’Europarlamento chiediamo di promuovere una normativa sul “whistleblowing”, ovvero la tutela di coloro che hanno il coraggio di segnalare le eventuali attività illecite che scoprono lavorando e che spesso per questo rischiano licenziamenti e ritorsioni. Ma vogliamo anche che in tutta Europa si confischino i beni dei corrotti e che vengano restituiti alla collettività con il riuso sociale”.
Ai candidati sindaci si chiede di considerare prioritaria nella propria agenda politica la lotta alla corruzione, e all’Europarlamento di far diventare il 21 marzo la Giornata europea della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

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Redazione
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1 thought on “Europee, “Riparte il futuro” chiede lotta a corruzione

  1. sONO PIENAMENTE D’ACCORDO SULLE FIRME , è ORA DI COPRIRE QUESTI CRIMINALI, CHE PORTANO UNA NAZIONE AL FALLIMENTO, ANZI SI DOVREBBE FARE UN CARCERE , SOLO PER LORO ( + UN CARCERE PER I PEDOFILI ).
    SALUTI, ALBERTO CAVALLO

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