(Foto di hosny salah da Pixabay)
Farmacia dei servizi: un presidio che evolve
Dalla pandemia al futuro: gli italiani chiedono più prestazioni, più accessibilità e un ruolo sempre più centrale per le farmacie nel Servizio Sanitario Nazionale.
Le farmacie italiane stanno vivendo una trasformazione profonda, accelerata dall’esperienza della pandemia da Covid-19. Già da tempo oltre il semplice ruolo di dispensatrici di farmaci, oggi si consolidano come veri e propri presìdi sanitari territoriali. Durante l’emergenza sanitaria hanno dimostrato capacità di adattamento e innovazione, offrendo test, tamponi e vaccinazioni, rafforzando così la loro centralità nel sistema di prevenzione.
Secondo il Rapporto Censis-Federfarma, per il 90% degli italiani c’è sempre una farmacia vicina e aperta, dato che sottolinea la capillarità e l’affidabilità percepita di queste strutture.
Fedeltà e fiducia: il rapporto tra farmacia e cittadini
L’uso frequente della farmacia è un segno del legame stabile tra cittadini e farmacisti. La metà degli italiani si reca in farmacia almeno una volta al mese, mentre tra gli over 64 la frequenza settimanale arriva al 41,8%. Inoltre, il 60% dichiara di avere una farmacia “di fiducia” alla quale si rivolge regolarmente, indipendentemente dai servizi offerti o dai prezzi. Questo dato conferma il valore relazionale che la farmacia ha costruito nel tempo, divenendo un punto di riferimento anche per il benessere, non solo per la cura.
Riconoscimento sociale e ruolo pubblico
Il 92,2% degli intervistati riconosce l’importanza del sostegno che le farmacie offrono alle fasce più fragili della popolazione, come anziani e malati cronici. La percezione prevalente è quella della farmacia come servizio pubblico, parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale (53,6%). L’esperienza della pandemia ha reso più visibile il ruolo pubblico della farmacia, anche agli occhi dei più giovani, che iniziano ad associare questo presidio non solo al farmaco, ma anche a servizi di prevenzione, screening e consulenza.
Cosa chiedono gli italiani alle farmacie
La domanda di nuovi servizi è ampia e diffusa: l’82,7% vorrebbe il recapito a domicilio dei farmaci per persone fragili, il 76,4% chiede la distribuzione dei farmaci per conto della ASL, il 73,3% desidera test di controllo per colesterolo o glicemia, mentre il 72,3% auspica uno sportello per prenotazioni di visite ed esami. Tuttavia, solo il 31,1% è a conoscenza della sperimentazione in corso della “farmacia dei servizi”, anche se il 68,9% riferisce che nella propria farmacia abituale sono già presenti alcuni dei servizi previsti.
Oltre la salute: una nuova concezione del benessere
Non è solo la domanda di cura a trainare il cambiamento. Sempre più italiani si rivolgono alla farmacia anche per motivi legati alla prevenzione e al benessere. L’82,1% chiede screening per ipertensione e diabete, l’81,7% servizi di dispensazione per pazienti in assistenza, il 77,5% vorrebbe la presenza di infermieri, e il 62,2% chiede la somministrazione di altri vaccini oltre a quelli per Covid e influenza. Il 76,1% si dice favorevole a un ampliamento del ruolo della farmacia come presidio della medicina territoriale, riconoscendone l’accessibilità e la prossimità.
Le sfide da affrontare
Nonostante il consenso ampio (92,5%) sull’ampliamento dei servizi, resta la preoccupazione per le disuguaglianze territoriali. Il 39,4% segnala come principale criticità il fatto che non tutte le farmacie siano adeguatamente attrezzate per garantire i nuovi servizi. È una sfida concreta che impone un impegno condiviso tra istituzioni, farmacisti e operatori sanitari per evitare che il modello della farmacia dei servizi resti frammentato o inaccessibile per alcune aree del Paese.
Le farmacie italiane si trovano a un punto di svolta. Il riconoscimento del loro valore sociale e sanitario è ormai consolidato, ma occorre ora trasformare le aspettative in realtà strutturata. L’integrazione stabile della farmacia dei servizi nel SSN rappresenta non solo un’opportunità, ma una necessità per garantire equità, prossimità e benessere su tutto il territorio nazionale.

