I trasporti ferroviari restituiscono un’Italia a tre velocità: le tratte che vanno oltre i 200 km/h (Milano-Bologna e Milano-Roma), quelle con velocità superiore ai 100 km/h e quelle con velocità inferiore ai 100 km/h, concentrate quasi tutte al Sud. È quanto emerge dal monitoraggio effettuato dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori sulla velocità di percorrenza delle principali tratte ferroviarie italiane.

Tra il Nord e il Sud esiste un divario enorme, rileva l’associazione. Basti pensare che, mentre per andare da Milano a Bologna (km. 219) si impiega 1 ora e 2 minuti, da Catania a Palermo (km. 243) si impiega il triplo del tempo: ben 3 ore e 5 minuti. Il primato della tratta più lenta, fra quelle monitorate, spetta alla Roma – Pescara, con una velocità media di 61,8 km/h, poco al di sopra del limite di velocità consentita nei centri urbani. Al secondo posto si classifica il “viaggio della speranza” Taranto – Reggio Calabria: ben 7 ore e 5 minuti per percorrere 473 km. 

Uno scenario sconfortante, che sottolinea chiaramente lo stato di arretratezza del trasporto ferroviario al Centro-Sud – commentano Federconsumatori e Adusbef – Per non parlare, poi, delle condizioni delle vetture: il più delle volte sporche, vecchie ed affollate, con i bagni impraticabili, senza riscaldamento d’inverno e aria condizionata d’estate, prive di vagone ristorante e di distributori automatici”. Le due associazioni chiedono a Trenitalia e al Governo di ripristinare condizioni di viaggio dignitose: “Non si tratta solo di una necessità improrogabile per dotare il nostro Paese di un trasporto ferroviario all’altezza dei tempi, ma questo importante servizio rappresenta anche una grande opportunità di sviluppo e di rilancio economico ed occupazionale, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

1 thought on “Ferrovie: Italia a tre velocità, Centro-Sud arretrato

  1. pensare che la Napoli- portici è stata la priva ferrovia, con l’unità D’Italia il povero SUD ha ricevuto una bella fregatura “Terun”

Parliamone ;-)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: