Finanziamento auto, esposto all'Antitrust (Foto Pixabay)

Il Movimento Consumatori chiede di fare luce sul “sistema combinato di vendita di auto, polizze assicurative, finanziamento” che rischia di non far capire quanto costi il finanziamento per l’auto da comprare. L’associazione ha presentato un esposto all’Antitrust denunciando presunte pratiche commerciali scorrette e ingannevoli di alcune concessionarie della provincia di Torino. Movimento Consumatori segnala, in particolare, un sistema di vendita che subordina l’acquisto delle autovetture alla sottoscrizione di finanziamenti con polizze assicurative accessorie, formalmente facoltative, ma di fatto obbligatorie per chi compra un’auto.

Finanziamento auto, le segnalazioni dei consumatori

Molti consumatori, spiega MC, segnalano che alcuni concessionari offrono forti sconti solo a condizione di sottoscrivere finanziamenti con assicurazioni e servizi aggiuntivi molto costosi. Poiché queste spese vengono incluse nel finanziamento, si pagano anche gli interessi, facendo aumentare notevolmente il costo finale dell’auto, che in alcuni casi arriva quasi a raddoppiare. I consumatori lamentano poi la “poca trasparenza sui costi effettivi delle polizze, dei servizi accessori e l’assenza di informazioni chiare sui piani di ammortamento del finanziamento, che prevedono rate di importi che si raddoppiano nel tempo e una riduzione del prestito solo dopo il pagamento di molte rate”.

“Le pratiche segnalate – dichiara Marco Gagliardi dell’ufficio legale di Movimento Consumatori – rischiano di impedire ai consumatori di capire il vero costo del finanziamento e di fare scelte consapevoli, esponendoli al rischio di ritrovarsi in situazioni di sovraindebitamento”.

Il tribunale e la Corte d’Appello di Torino hanno riconosciuto che i costi delle assicurazioni, anche quando le polizze vengono presentate come “facoltative”, devono essere inclusi nel TEG, l’indicatore che rappresenta il costo totale del credito, rilevante nella verifica di usura del finanziamento. Secondo MC in alcuni casi i finanziamenti sono risultati usurari. Le pronunce richiamate si inseriscono nel solco della giurisprudenza della Corte di Cassazione secondo cui, ai fini della verifica dell’usurarietà di un contratto di finanziamento, rilevano tutti i costi sostenuti dal cliente “in connessione con l’erogazione del credito”, a prescindere dalla qualificazione formale delle polizze come facoltative.

“Pratiche massive e onerose”

“Abbiamo deciso di intervenire, perché queste pratiche sono massive, non sporadiche o eccezionali, e perché sono molto onerose e poco trasparenti – afferma Alessandro Mostaccio, presidente di Movimento Consumatori – Si tratta complessivamente a livello italiano di un’ingente ‘tassa’ che viene imposta non dallo Stato, ma dal ‘sistema’ combinato di vendita di auto, polizze assicurative, finanziamento, ecc. Confidiamo che l’Autorità abbia modo di approfondire in tempi brevi”.

L’associazione chiede all’Antitrust di accertare eventuali pratiche commerciali scorrette e di intervenire per garantire maggiore trasparenza e correttezza nei finanziamenti per l’acquisto di auto. Per informazioni e assistenza si può chiamare lo Sportello Consumatori MC al numero unico nazionale 06 948 070 41 o compilare il modulo di contatto dello sportello online.


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