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GameStop Italy, multa da 750 mila euro dall'Antitrust

Ritardata o mancata consegna dei prodotti acquistati online e regolarmente pagati dai consumatori, annullamento unilaterale di ordini e inadeguata assistenza post vendita. Con queste motivazione l’Antitrust ha multato GameStop Italy con tre sanzioni per un totale di 750 mila euro.

La società è attiva nella vendita online di console, videogames e altri prodotti digitali attraverso il sito di e-commerce gamestop.it. La segnalazione era arrivata da Federconsumatori.

Secondo l’articolato procedimento dell’Antitrust (pubblicato sul bollettino del 31 gennaio) «risulta che GameStop, in un contesto di notevole crescita delle transazioni online e di significativo incremento dei profitti delle vendite online, ha posto in essere condotte gravemente scorrette sotto il profilo informativo e prestazionale, in quanto idonee a ingannare i consumatori su alcune caratteristiche principali dei prodotti offerti online, inclusi i tempi di consegna, nonché a limitare considerevolmente la libertà di scelta dei consumatori, mediante indebito condizionamento, inducendoli così ad assumere una decisione di natura commerciale, quale l’acquisto a distanza e il pagamento del prodotto, che non avrebbero altrimenti preso».

GameStop, le condotte contestate dall’Antitrust

GameStop è stata dunque multata per le condotte ritenute scorrette nella vendita di prodotti online.

In particolare, spiega l’Antitrust, nella commercializzazione online da luglio 2020 di console, videogame e altri prodotti digitali la società ha adottato una serie di comportamenti che consistono nell’immediato addebito di pagamento, al momento dell’ordine online, dei prodotti acquistati dai consumatori; nell’annullamento unilaterale degli ordini dei consumatori, il cui pagamento risultava già addebitato.

A questo si aggiunge la diffusione di informazioni omissive sull’effettiva disponibilità dei prodotti venduti online, sui tempi di consegna e lo stato delle relative spedizioni; la ritardata o mancata consegna dei prodotti acquistati e regolarmente pagati dai consumatori; ritardi e ostacoli in relazione all’esercizio dei diritti di recesso e rimborso dei consumatori.

Ancora, l’Antitrust contesta l’omessa o inadeguata assistenza post-vendita da parte del Professionista, che non si sarebbe fatto carico dei reclami e delle richieste dei consumatori, e il mancato rispetto della disciplina in tema di informazioni precontrattuali per i consumatori e diritto di recesso nei contratti a distanza.

 

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Come cambia la spesa in pandemia

Le pratiche scorrette di GameStop

L’Antitrust riconosce dunque contro GameStop tre diverse violazioni del codice del consumo.

La prima è «una pratica commerciale scorretta relativa alla diffusione di informazioni ingannevoli sulle caratteristiche dei prodotti venduti online e i tempi di consegna nonché all’adozione di modalità scorrette del processo di vendita online».

La seconda pratica scorretta è relativa «alla ritardata/mancata consegna dei prodotti
venduti online, all’omessa o inadeguata fornitura del servizio di assistenza post-vendita e all’ostacolo all’esercizio dei diritti di recesso e rimborso dei consumatori».

C’è poi il mancato rispetto della disciplina sulle informazioni precontrattuali per il consumatore e diritto di recesso nei contratti a distanza.

Il contesto della pandemia e l’impatto sui consumatori

Questo comportamento si colloca poi in un contesto particolare, che è stato quello della pandemia e delle misure di contenimento sanitarie adottate. In questo contesto, sono aumentate le vendite online. Le condotte illecite, spiega l’Antitrust, si collocano nel periodo dello stato di emergenza sanitaria legato al coronavirus e alla misure che hanno comportato restrizioni alla libertà di spostamento delle persone e alle attività commerciali.

In questo contesto l’e-commerce «non ha invero registrato alcuna contrazione della domanda, che anzi è incrementata significativamente in ragione del ricorso sempre maggiore a tale modalità di acquisto online da parte dei consumatori spesso impossibilitati a spostarsi e comunque condizionati dal rischio di contagio», scrive l’Antitrust. E proprio durante questo periodo GameStop ha diffuso «offerte commerciali ingannevoli, pubblicando sul proprio Sito internet inserzioni di vendita pur nella consapevolezza di non poter far fronte alle promesse in termini di tempistiche di spedizione e probabilmente di consegna tout court, inducendo i consumatori a ritenere che fosse regolarmente operativo».

A fare la segnalazione, Federconsumatori. Che ha commentato: «Ribadiamo la necessità di adottare con urgenza, anche attraverso buone prassi, una regolamentazione più precisa e stringente nel settore dell’e-commerce, per garantire ai consumatori adeguate tutele. Un’esigenza divenuta ancora più evidente se si considera l’incremento esponenziale del commercio online durante la pandemia».


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Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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