Il Garante Privacy traccia un bilancio dei primi sei mesi di attività dell’anno: 208 le ispezioni fatte, 2 milioni di euro le sanzioni riscosse da parte di soggetti pubblici e privati. L’Autorità ha riscontrato poca informazione a clienti e utenti su come vengono usati e per quali scopi i loro dati e troppe informazioni personali trattate senza il consenso degli interessati, soprattutto da parte delle società di marketing telefonico.

Nel frattempo, è stato varato anche il piano di ispezioni per il secondo semestre dell’anno, che si concentrerà su settori quali grandi banche dati pubbliche, attività di recupero crediti,  formazione del Fascicolo sanitario elettronico e gestione delle reti pubbliche di wi-fi.

Gli accertamenti effettuati nella prima parte dell’anno, fatti attraverso il contributo delle Unità Speciali della Guardia di finanza – Nucleo speciale privacy, hanno riguardato in particolare il telemarketing; l’uso dei sistemi di localizzazione satellitare (gps) nell’ambito del rapporto di lavoro; il sistema informativo dell’Inps; i nuovi strumenti di pagamento gestiti dalle compagnie telefoniche (mobile payment); il credito al consumo e le “centrali rischi”; le banche dati del fisco; le violazioni delle banche dati dei gestori tlc (data breaches).

Significativo il numero di procedimenti sanzionatori avviati : 473 procedimenti,  a fronte dei 578 dell’intero 2012. Le sanzioni hanno riguardato,  innanzitutto, la omessa o inidonea informativa (289) e il trattamento illecito dei dati (132), legato principalmente al telemarketing e all’uso dei dati personali senza consenso. Ma i procedimenti avviati sono relativi anche alla mancata adozione di misure di sicurezza, alla violazione del diritto di opposizione, all’omessa notificazione al Garante, all’inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. Sono state 39 le segnalazioni all’Autorità giudiziaria, in particolare per violazioni dello Statuto dei lavoratori, mancata adozione delle misure minime di sicurezza, trattamento illecito dei dati, false dichiarazioni e notificazioni al Garante o per inosservanza dei provvedimenti dell’Authority.

Il piano di ispezioni per il secondo semestre dell’anno, prosegue il Garante nella sua newsletter, prevede sia la prosecuzione di controlli nel settore delle grandi banche dati pubbliche (in particolare di enti previdenziali e dell’amministrazione finanziaria), sia l’avvio di ispezioni in ambiti particolarmente significativi per numero o delicatezza dei dati trattati: attività di recupero crediti,  formazione del Fascicolo sanitario elettronico, gestione delle reti pubbliche di wi-fi. Accertamenti verranno svolti anche sul rispetto dei nuovi obblighi da parte di società telefoniche e Internet provider in caso di violazione ai loro database a causa di attacchi informatici o eventi avversi. Sono previste circa 200 ispezioni, cui si aggiungeranno quelle relative a segnalazioni e reclami.

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Redazione
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Marco Fratoddi, giornalista professionista e formatore, insegna Scrittura giornalistica al Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Cassino dove ha centrato il proprio corso sulla semiotica della notizia ambientale e le applicazioni giornalistiche dei nuovi media. È direttore responsabile del periodico culturale "Sapereambiente", ha contribuito a fondare la “Federazione italiana media ambientali” di cui è divenuto segretario generale nel 2014. Collabora con il Movimento difesa del cittadino come caporedattore del progetto "Io scrivo originale" per l'educazione alla legalità nelle scuole della Campania, partecipa come direttore artistico all'organizzazione del Festival della virtù civica di Casale Monferrato (Al). E' stato Direttore editoriale dell’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro-Weec network di Torino, ha diretto dal 2005 all’ottobre 2016 “La Nuova Ecologia”, il mensile di Legambiente, dove si è occupato a lungo di educazione ambientale e associazionismo di bambini. Fa parte di “Stati generali dell’innovazione” dove segue in particolare le tematiche ambientali e le attività di comunicazione. Fra le sue pubblicazioni: Salto di medium. Dinamiche della comunicazione urbana nella tarda modernità (in “L’arte dello spettatore”, Franco Angeli, 2008), Bolletta zero (Editori riuniti, 2012), A-Ambiente (in Alfabeto Grillo, Mimesis, 2014).

1 thought on “Garante Privacy: troppi dati usati senza consenso

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