Il Parlamento europeo vota oggi sul glifosato. I deputati si esprimeranno in seduta plenaria per chiedere restrizioni immediate sull’uso del glifosato, potente erbicida sul quale pesano forti sospetti di tossicità, e un divieto totale entro dicembre 2020. Nel progetto di risoluzione che sarà messo in votazione, i deputati si oppongono alla proposta della Commissione europea per il rinnovo di 10 anni della licenza per il controverso diserbante.

L’UE dovrebbe invece preparare un piano volto ad eliminare gradualmente la sostanza, iniziando subito con un divieto totale nell’uso domestico. Per quanto riguarda l’utilizzo agricolo, il glifosato dovrebbe essere ugualmente vietato nei casi in cui le alternative biologiche (ovvero la cosiddetta “lotta integrata” alle specie nocive) siano efficaci per il controllo delle piante infestanti.

Oggi dunque l’Europarlamento voterà sulla proposta di risoluzione già approvata dalla Commissione Ambiente che invita la Commissione UE a non rinnovare per altri 10 anni l’autorizzazione all’utilizzo del glifosato, e ne prevede il divieto di utilizzo in via definitiva entro il 2020. “Si tratta di un appuntamento di primaria importanza”, dice la Coalizione #Stoplifosato, cui aderiscono 45 associazioni, che per sottolineare la rilevanza del voto ha inviato una lettera con un appello a tutti gli europarlamentari italiani chiedendo di impegnarsi perché il Parlamento Europeo si pronunci sulle decisioni da assumere sul glifosato.

La Coalizione ricorda la necessità di rispettare il principio di precauzione a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente, opponendosi dunque a una nuova autorizzazione. E chiede all’Europarlamento di pronunciarsi a favore di un chiaro e netto indirizzo politico per la Commissione Europea affinché sia garantito il totale divieto di produzione, commercializzazione e uso di tutti i prodotti fitosanitari a base di glifosato nel più breve tempo possibile. Il voto del Parlamento Europeo, dichiara la portavoce della Coalizione Maria Grazia Mammuccini, “arriva alla vigilia della riunione del Comitato PAFF dal quale dovrà emergere la posizione dei vari paesi e dove è prevedibile che non si arrivi a una decisione condivisa. Viste le difficoltà fra i paesi ad assumere una posizione contro o a favore, l’Europarlamento può assumere un ruolo importantissimo, in linea con il parere della Commissione Ambiente e anche con l’indicazione che arriva dall’ICE, l’iniziativa dei cittadini europei,  grazie alla quale sono state depositate e consegnate alla Commissione Europea oltre un milione di firme per fermare l’erbicida. Questa sarà l’occasione per dimostrare che l’Europa invece di cedere alle lobby ha la capacità di rispondere in via prioritaria ai cittadini, mettendo al primo posto la tutela della salute e dell’ambiente”. 

Ma come voterà l’Italia? Ci si attende una votazione contraria al rinnovo dell’autorizzazione al glifosato, come annunciato dal Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina e dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ma secondo il portale Euractiv (ripreso dal Salvagente) l’Italia potrebbe orientarsi verso una licenza per altri cinque anni. Si legge sul Salvagente: “La posizione dell’Italia in questo momento è per il No, ma il governo sta pensando al tempo necessario per adeguarsi. Quindi, è possibile che possano sostenere un’estensione dell’uso dell’erbicida per altri cinque anni”, ha spiegato una fonte a Euractiv al Foro globale dell’alimentazione organizzata a Treviso”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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